Gli eroi dimenticati del Mussa Dagh

Di Persico Roberto
08 Maggio 2003
Armeni, il primo genocidio del ‘900

Ottobre 1914: la Turchia entra nella prima guerra mondiale, proclamando il jihad, la guerra santa contro l’infedele. Il fronte di combattimenti con la Russia passa a sud del Caucaso, nella regione abitata dagli Armeni. Si tratta del più antico popolo cristiano: il regno cristiano d’Armenia risale all’anno 301. Un’occasione d’oro per sbarazzarsi dei “luridi giaurri”. Nei primi mesi del 1915 i soldati armeni dell’esercito ottomano vengono disarmati, usati fino allo sfinimento come bestie da soma, infine fucilati. I civili – vecchi, donne, bambini – sono deportati nei deserti della Siria. Quelli che non muoiono di stenti o di percosse durante il viaggio vengono alla fine abbandonati fra rocce e sabbie. Di due milioni di persone non ne sopravvivono più di 500.000. Qualcuno però resiste. Gli abitanti di sette villaggi arroccati sulle pendici del Mussa Dagh, la “Montagna di Mosè”, disobbediscono all’ordine di evacuazione, si trincerano fra i contrafforti e per quaranta giorni tengono testa alle milizie del sultano. Finché una flotta francese avvista i segnali degli assediati e li conduce in salvo. Unico episodio noto di resistenza armena, cade presto nel dimenticatoio. Ricompare in un romanzo di Franz Werfel, che condisce la storia con molta letteratura: tutta la vicenda tende a sfumare nella leggenda. Finché finisce nel mirino di Flavia Amabile e Marco Tosatti, giornalisti de La Stampa. La loro ricerca è stata tutt’altro che facile. La Turchia ancora oggi nega che un massacro degli armeni sia mai avvenuto. I suoi archivi sono inaccessibili, e probabilmente i documenti relativi sono stati distrutti. Solo nel 1999 la Comunità Europea ha riconosciuto l’esistenza del “genocidio armeno” (e gli Usa, fedeli alleati di Ankara, non hanno aderito al documento europeo). I due non si sono arresi: hanno imparato l’armeno, hanno scovato le ultime memorie di quegli eventi, le hanno pubblicate in un libro che è un resoconto in presa diretta di un episodio straordinario di lotta in difesa della fede e dell’identità di un popolo cristiano.

Flavia Amabile, Marco Tosatti, La vera storia del Mussa Dagh, 158 pp. Guerini e associati, euro 14.00

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