GLI ETEROFOBI FRANCESI LO LICENZIANO PERCHE’ ETEROSESSUALE

Di Arrigoni Gianluca
14 Luglio 2005

Parigi. Un bell’esempio del fanatismo ideologico di cui sono capaci dei rappresentanti della lobby gay. La Corte d’Appello di Parigi ha infatti ritenuto colpevole di licenziamento abusivo e «accanimento morale» l’associazione Centre Gai et Lesbien de Paris, che per questo è stata condannata a versare 47 mila euro al suo ex direttore, Alain Mathioudakis. La storia è semplice: dopo alcune schermaglie giuridiche Alain Mathioudakis, assunto come direttore dall’associazione suddetta, che gli aveva assegnato il delicato compito delle richieste di sovvenzioni e poi lo aveva licenziato, ottiene riparazione del danno e viene riconosciuto come vittima di una discriminazione dovuta alla sua eterosessualità. Nell’ultima sentenza, quella appunto della Corte d’appello di Parigi dell’11 marzo scorso, si può leggere che le difficoltà alle quali è stato confrontato Alain Mathioudakis nell’associazione Centre Gai et Lesbien de Paris sono dovute effettivamente alla sua eterosessualità. Lo prova, secondo il tribunale, una testimonianza che parla di «un volantino diffamatorio e eterofobo» diretto contro Mathioudakis e il fatto che il suo codice d’accesso informatico, modificato senza avvisare l’interessato, sia stato modificato e che la nuova password fosse la parola “eterosessualità”. Evidentemente una colpa inestinguibile. I giudici hanno allora considerato che il licenziamento aveva come causa «la volontà» dell’associazione «di rinunciare a un dipendente eterosessuale» accusato di non essere «sufficientemente motivato nell’esercizio delle sue funzioni». Il tribunale ha invece riconosciuto le competenze professionali del Mathioudakis, che nel suo breve periodo di gestione dell’associazione aveva lasciato nelle casse un attivo di 90.975 euro. Quasi equivalente, diciamo noi, ai 100 mila euro di sovvenzioni annuali in favore dell’associazione volute dall’amico di Veltroni: il socialista e sindaco di Parigi Bertrand Delanoë, che si dichiara omosessuale, e dalla sua maggioranza.

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