Gli ignoranti la 194

Di Luigi Amicone
24 Novembre 2005
PERCHÉ LA POLEMICA ANTI-STORACE È IDEOLOGIA DA MASCALZONI

Perché la sinistra considera la proposta del ministro Storace di consentire l’accesso ai consultori ai volontari del Movimento per la Vita una «provocazione», «un attentato contro le donne», «un’intromissione del Vaticano»? Per capire chi, nella polemica che oppone il ministro ai presunti difensori della 194, sono i veri malati di fanatismo e i veri sabotatori delle leggi dello Stato, non occorre far altro che prendere la 194 e leggerla. «Maternità e infanzia. Legge del 22 maggio 1978, n. 194. Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza». Nell’articolo 1 la legge stabilisce tra l’altro che «Lo Stato garantisce il diritto alla procreazione cosciente e responsabile, riconosce il valore sociale della maternità e tutela la vita umana dal suo inizio». Nell’articolo 2 la legge prevede tra l’altro che «i consultori familiari assistono la donna in stato di gravidanza» anche «contribuendo a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza. I consultori sulla base di appositi regolamenti o convenzioni possono avvalersi, per i fini previsti dalla legge, della collaborazione volontaria di idonee formazioni sociali di base e di associazioni del volontariato, che possono anche aiutare la maternità difficile dopo la nascita». La 194 stabilisce che i consultori non sono fabbriche della ‘morte in pancia’, né luoghi deputati al controllo delle nascite. La 194 prevede che nei consultori non ci devono stare solo coloro che, a quanto pare, sembra che trovino motivo di soddisfazione umana e professionale quasi soltanto nel suggerire alle donne tutte le tecniche possibili e tutte le pillole immaginabili, purché abortive. Nei consultori ci devono stare, come recita la 194 e ricorda il ministro Storace, anche coloro che, come i volontari del MpV, possono contribuire «a far superare le cause che potrebbero indurre la donna all’interruzione della gravidanza» e «possono aiutare anche la maternità difficile».

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