Gli intoccabili

Di Manes Enzo
13 Marzo 2003
Andrée Ruth Shammah, regista e anima del Teatro Franco Parenti di Milano

Andrée Ruth Shammah, regista e anima del Teatro Franco Parenti di Milano, intellettuale che non si vergogna di avere amici ciellini, in un’intervista a Sette offre un saggio della stretta parentela tra conformismo di sinistra e categoria degli intoccabili. Perché a lei non frega nulla di flirtare col politicamente corretto; perciò racconta, tanto per fare chiarezza, cosa comporti finire nelle loro grinfie. Con un esempio che vede Giorgio Bocca, già fascista e poi azionista, protagonista. Rivela: «Quando mio padre ebbe dei guai giudiziari e finì in prigione, lui scrisse che era un mercante di armi e di droga. Io lo conoscevo, eravamo amici, gli telefonai e gli spiegai che non era vero, che era stato scagionato da questa accusa. Lui mi rispose: “Sì, può darsi che la cosa che ho scritto sia sbagliata, ma a me di tuo padre non me ne frega niente. Se parlare male di tuo padre dimostra che Craxi appoggiava dei mascalzoni, a me va bene”. Io dissi: “Ma se non è vero bisogna smentire”. E lui: “La storia non si gioca sui sentimenti di una figlia”». Ecco la Bocca della Repubblica.

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