Gli specialisti del menaggio a perdere
Quando leggerete queste poche righe, l’Italia avrà giocato (e spero vinto, perché sono un sincero patriota, non come Grillo) la sua prima partita del Mondiale. Noi siamo uno strano paese, dove il governo Prodi batte il record di sottosegretari e se l’avesse fatto Berlusconi gli avrebbero fatto un girotondo, e invece leggo articoli tutto sommato simpatici. Non è di politica che voglio parlare, ma di costume. Forse, però, sono la stessa cosa. Il fatto è questo. Noi siamo gli specialisti del “menaggio a perdere”. Cioè la meniamo a uno per una cosa e il giorno dopo gliela meniamo al contrario.
Vengo al dunque. Abbiamo criticato le spedizioni in Corea e in Portogallo dell’Italia per la troppa approssimazione, per il clima da gita sociale, tutti dentro, pizza, mandolino e fidanzate. Lippi, invece, ha chiuso i boccaporti, ha messo qualche paletto. Eppure mi è toccato leggere feroci reprimende sui giornali del tipo “lasciamo fuori i poveri paisà immigrati” o anche “negano ai bambini la foto col giocatore preferito”. Volete vincere i Mondiali, o cialtroni, o partecipare alla festa dell’Unità? Lasciate lavorare il compagno Marcello che se non acchiappa qualcosa finisce come Moggi.
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