Gli stivali di Bush & la “grace” di sua moglie Laura (una di noi)

Di Randolph John
01 Febbraio 2001
Da Jefferson City, MO

Il 20 gennaio è stato il giorno di George W: Bush jr. e Washington. Il primo ha giurato fedeltà all’Onnipotente e alla Costituzione poggiando la mano sulla Bibbia che fu del secondo. Zittito il sassofono d(e)i Clinton, suonano le chitarre country dei Texas Boys. E trionfano i cappellacci a tesa larga e rialzata, gli stivaloni da vaquero indossati con il tuxedo e le bisteccone grigliate. Qui la mucca pazza non esiste e i nasi dei black tie dell’Amministrazione entrante non sono così snob da arricciarsi per il fumo unto e acre dello spiedo. Ma niente più blue-jeans alla Casa Bianca, sostituiti da giacca e cravatta. Ordine del nuovo inquilino. A Washington calano i texani di Bush e il cuore (un po’ acciaccato) del vicepresidente Dick Cheney resta nel natio Wyoming (quello del selvaggio Yellowstone National Park, più grande degli yankee Delaware e Rhode Island messi assieme). È il momento della provincia, dell’Heartland. Il mondo è cambiato. O, quanto meno, lo è la stoffa di poltrone, ottomane e tendaggi. Il gusto casalingo della nuova First Lady sostituisce lo stile newyorkese e liberal della passata (tramontata) coppia presidenziale. Che, certo, era dell’Arkansas profondo, ma che, come appunto dicono in “Arkansaw”, se n’era andata con il cuore, la testa e lo spirito. (Nei week-end Al Gore visita il ranch di famiglia nel Tennesse, ma con il cuore, la testa e lo spirito è nato a Washington.) Laura Welch Bush sta agli antipodi dell’oggi senatrice Hilary Rodham sposa Clinton, avvocato rampante, donna in carriera e intrallazzona che da tempo studia da First President(essa). Laura assomiglia più alla Grace Kelly di Mezzogiorno di fuoco, tutta famiglia, doveri e responsabilità personale. Maestra-bibliotecaria in pianta stabile alla Casa Bianca, l’ha definita ironicamente Suzanne Fields. All’erta sulla questione aborto, i middle american scommettono che non rinnegherà le proprie origini e giudicano il suo avvento come la riscossa della gente sul “sistema”. Immagini, certo. Ma suggestive.

Articoli correlati

0 commenti

Non ci sono ancora commenti.