Gli Usa sono la Roma di oggi

Di Lorenzo Albacete
03 Marzo 2005
LA PRESENZA DEL MOVIMENTO FONDATO DA DON GIUSSANI NEL PAESE CON IL PIù ALTO TASSO DI DEVOZIONE AGLI IDEALI DI LIBERTà E FELICITà. PER COSTRUIRE UNA CASA ADATTA AL SOGNO AMERICANO

Negli Stati Uniti sono stati soprattutto i media cattolici a parlare della morte di monsignor Luigi Giussani. Comunione e Liberazione, il movimento fondato da Giussani, non ha ancora avuto sull’America laica un impatto tale da meritarsi l’attenzione dei media nazionali. Cl inizia ad essere conosciuta nelle cerchie dell’America cattolica, ma ben pochi conoscono la storia di questo movimento e i suoi giudizi su molte questioni politiche, sociali ed economiche. Cl-Usa ha recentemente rilasciato due dichiarazioni pubbliche, la prima sulla guerra in Irak (precedentemente all’invasione della coalizione americana) e la seconda sulle ultime elezioni presidenziali; ma nessuna delle due ha attirato l’attenzione dell’opinione pubblica del paese (altre dichiarazioni su questioni di interesse locale sono state rilasciate da studenti dell’Università e della Scuola Superiore di Cl).
La presenza di Cl negli Stati Uniti era di particolare importanza per monsignor Giussani. Nel 1993 aveva detto: «Se il movimento non ha una presenza attiva in America, sarebbe come se i primi cristiani non fossero andati a Roma. L’America è la Roma di oggi. Ciò che succede in America ha un effetto su tutto il mondo». Ma non si trattava soltanto della potenza americana. Giussani considerava gli Stati Uniti un luogo particolarmente aperto alla proposta cristiana a causa della sua forte devozione agli ideali della libertà e al perseguimento della felicità. Le riteneva espressioni di quelle necessità “elementari” e “primordiali” dello spirito umano che rappresentano un terreno fertile per la crescita del seme del Vangelo cristiano. Questi ideali sono il fattore unificante che spinge il popolo americano a sforzarsi di realizzare il “sogno americano” e questo, secondo Giussani, costituisce un “senso religioso” aperto al fascino della presenza di Cristo nel mondo. Quando il suo libro Il senso religioso fu presentato alle Nazioni Unite nel 1997, Giussani parlò di questa occasione definendola come un «nuovo inizio» per il movimento. In effetti, proprio questa occasione ha segnato l’inizio di una crescita esponenziale della presenza di Cl in America, fenomeno che continua ancora: ci sono ormai più di cento sezioni di Cl in tutte le regioni del paese, dall’Alaska fino a San Diego, dal New England fino a Miami, da New York fino a Seattle.

LA RIDUZIONE EMOTIVA
Giussani vedeva nella storia del protestantesimo americano la spiegazione della capacità con cui il cristianesimo americano ha saputo opporsi alla minaccia che il secolarismo nichilista della modernità rappresentava per la passione del paese per la libertà e la felicità. In particolare, i movimenti revivalistici, con il loro forte accento sull’esperienza religiosa, hanno segnato tutta la storia del protestantesimo americano e hanno impedito che una buona parte della cristianità americana accettasse la riduzione del cristianesimo ad un’ideologia (il che spiega in gran parte il risultato delle ultime elezioni presidenziali, che ha stupito molti osservatori europei). Il protestantesimo americano ha saputo preservare la forza della fede cristiana come risposta ad un evento fondamentale. D’altra parte, a causa delle difficoltà che ha il protestantesimo nel rapporto tra fede e ragione, questo protestantesimo “fondato sull’esperienza” non può sfuggire al pericolo del fondamentalismo e della riduzione dell’esperienza all’emotività. è qui che Giussani vide un’opportunità per Cl di assistere la Chiesa cattolica in America al fine di aprire la cristianità americana alla funzione della ragione e a una comprensione dell’esperienza come un giudizio sulla stessa realtà. Questa è stata in effetti l’esperienza del movimento negli Stati Uniti, non soltanto nei confronti dei protestanti americani ma anche nei confronti dei non-cristiani.
Nel frattempo, un numero sempre maggiore di cattolici americani sta scoprendo nella carità di don Giussani una speranza per una rinascita del cattolicesimo americano che possa superare il disfattismo causato dai recenti scandali e da un’inquietante ripresa dell’anticattolicesimo, e costruire una casa adatta per il sogno americano.

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