Gol, sintesi e highlights della 33ma giornata di serie A

Di Daniele Guarneri
18 Aprile 2011
Il Milan affonda la Sampdoria, le inseguitrici Napoli e Inter perdono contro Udinese e Parma. Male anche la Roma, che si fa superare dal Palermo. La Juventus delude e contro la Fiorentina non va oltre lo 0-0. In zona salvezza è ancora tutta da vedere, sei squadre in sei punti. Da segnalare, il gol di Marcolini da centrocampo

Si è giocata la 33ma giornata di campionato e non sono mancate le emozioni e i colpi di scena. Il Milan asfalta la Sampdoria – sempre più inguaiata nella zona retrocessione – l’Inter inciampa a Parma e dice addio anche ai sogni scudetto. Nel posticipo l’Udinese batte al San Paolo il Napoli e la Lazio supera il Catania. Nelle zone basse, a parte il Bari, ci sono sei squadre in sei punti a lottare per la salvezza.

Roma – Palermo: 2-3
Montella vorrebbe festeggiare il passaggio di società dai Sensi all’americano DiBenedetto, ma fallisce il tentativo. I giallorossi passano in vantaggio con rigore di Totti (204 gol in serie A, uno in meno del recordman Baggio). Poi vengono raggiunti e superati grazie a Pinilla e alla doppietta di Hernandez. Inutile il gol di Vucinic allo scadere.

Milan – Sampdoria: 3-0
Il Milan passeggia sul terreno di San Siro. Vantaggio di Seedorf. Poi la sfortuna si abbatte sui rossoneri: Allegri è costretto a sostituire Abbiati e Pato per infortunio, dentro Amelia e Cassano. È proprio l’ex doria a firmare il raddoppio su rigore e a mandare in gol Robinho. Ora il Milan gode di un buon vantaggio in classifica sulle dirette rivali (+6 dal Napoli e + 8 dall’Inter).

Parma – Inter: 2-0
I nerazzurri devono dimenticare in fretta il disastroso periodo che li ha visti sconfitti nel derby ed eliminati dalla Champions League. Leonardo opta per il tournover (fuori Maicon e Thiago Motta) ma non serve a nulla. La squadra sembra non avere più benzina, i giocatori del Parma arrivano sempre primi sul pallone e si conquistano una meritata vittoria. Vantaggio del folletto Giovinco (migliore in campo) e raddoppio di Amauri. Nel finale Crespo tenta di segnare con una rabona me è sfortunato in una deviazione.

Catania – Lazio: 1-4
Gli uomini di Simeone resistono un tempo poi vengono travolti dalla voglia di vittoria della Lazio. Vantaggio del profeta Hernanes e pareggio di Schelotto. Poi Sculli si fa male e Reja è costretto a togliere dal castigo Zarate e mandarlo in campo. Fortuna sua: due assist per i gol di Mauri e Floccari e quarto gol tutto suo da calcio di punizione.

Cesena – Bari: 1-0
Il Cesena continua a credere nella salvezza. Dopo il pareggio all’ultimo secondo nella partita di settimana scorsa contro il Palermo, gli uomini di Ficcadenti strappano tre punti a un Bari già retrocesso ma che continua a lottare fino all’ultimo minuto di ogni partita. Gol dell’albanese Bogdani al 49mo. Poi ci pensa Antonioli a mantenere invariato il risultato.

Chievo – Bologna: 2-0
Il Bologna non vince più. Raggiunta la salvezza gli uomini di Malesani hanno smesso di strappare applausi e ieri si sono inchinati anche al Chievo. 2-0 con gol di Constant e raddoppio incredibile di Marcolini da centrocampo.

Fiorentina – Juventus: 0-0
La Viola ci crede un po’ di più, ma non basta per vincere. Bianconeri pericolosi solo con Del Piero. Dall’altra parte ottima prova di Montolivo. Lo 0-0 finale non serve a nessuno e i due tecnici rimangono in bilico per la prossima stagione.

Genoa – Brescia: 3-0
Il Grifone torna a vincere davanti al suo pubblico e lo fa con una prestazione convincente. 3-0 sul Brescia ora penultimo in classifica. Tutti i gol nel secondo tempo. Apre le danze Rafinha, poi autogol di Berardi e nei minuti di recupero chiude i conti Antonelli. Migliore in campo Palacio, ormai obiettivo di mercato di molti club italiani e stranieri.

Lecce – Cagliari: 3-3
Il Lecce lotta come un leone e sotto di due gol agguanta il pareggio allo scadere. Le speranze salvezza restano vive. Parte forte il Cagliari che passa in vantaggio con Acquafresca al 20mo. Pareggio di Mesbah, poi i sardi nel secondo tempo vanno in doppio vantaggio con Conti e ancora Acquafresca. La partita sembra chiusa, ma non per il Lecce che inizia a spingere sull’acceleratore. Accorcia le distanze Fabiano all’89mo e poi ci pensa Corvia al 95mo a trovare il gol del pareggio.

Napoli – Udinese: 1-2
Bellissima partita, ricca di emozioni e colpi di scena. Nei primi minuti Handanovic tiene in piedi i friulani – orfani delle stelle Sanchez e Di Natale – che nei primi minuti del secondo tempo passano in vantaggio grazie ai bellissimi gol di Inler e Denis. Poi succede di tutto: prima una traversa di Maggio poi Cavani al 44mo sbaglia un calcio di rigore. L’inutile gol della bandiera arriva al 50mo e porta la firma di Mascara.

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