Gola
Caro Babbo Natale,
quest’anno non sono stato molto buono nonostante l’età matura, che mi dovrebbe suggerire maggior attenzione. Non ho aiutato i più deboli come mi ero ripromesso, ho insistito sulle mie idee senza cedere perché gli altri mi sembrano sempre più stupidi di me, mi sono abbandonato a lussi sfrenati perché potrebbe non presentarsi più l’occasione, ho letto alcuni articoli del Foglio godendo della superiorità umana e intellettuale che hanno gli “atei devoti” nei confronti degli “atei pirla”. Insomma, per fortuna non sono stato perfetto come Prodi, Scalfaro e il suo plurale (Scalfari, ndr). Conoscendo però la tua grande bontà, mi sento comunque di chiederti qualche regalo; almeno qualcuno di questa piccola lista:
1- non proprio che Prodi cada, ma che Massimo D’Alema diventi presidente del Consiglio così rapidamente che si ricominci subito il giro;
2- che il presidente dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad cambi nome, così che anche i libertari della sinistra (i sessantottini, ndr) potranno protestare contro di lui;
3- che tutti i preti leggano Benedetto XVI, che un 40 per cento lo capisca e un 28 per cento lo segua (analoghe percentuali oso chiedere per vescovi e cardinali);
4- che tutti leggano Tempi, un 30 per cento lo capisca e un 3 per cento lo segua (così facciamo un altro partitino e governiamo l’Italia).
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