GRAN BALLO PERCHE’ NULLA CAMBI

Di Justin Mc Leod
14 Luglio 2005

Dilemma sperimentazione. Al Miur sono determinati ad anticipare i tempi del decreto sul secondo ciclo, e a varare entro luglio un decreto che permetta a tutte le scuole che lo vogliono di partire da settembre con la sperimentazione dei nuovi percorsi. Esattamente come accadde col primo ciclo. Ma qui la situazione è più complessa. Lo schema di decreto approvato dal Consiglio dei ministri nel maggio scorso solleva molte obiezioni, anche nella maggioranza. Diverse scelte sono ancora in discussione, prima fra tutte la fisionomia di quel punto decisivo che va sotto il nome di “campus”: la possibilità che un solo istituto (o una rete) offra diverse opzioni, dal liceo alla formazione professionale. Inoltre la sperimentazione dovrà essere a costo zero e senza variazioni di organico. Risultato prevedibile: gli unici a sperimentare saranno gli Istituti tecnici che, con minime variazioni, travestiranno i loro corsi da “liceo tecnologico”. Con il rischio che la prassi consolidi quella riforma puramente nominalistica e “licealizzante” che molti sognano perché nulla cambi davvero, vanificando i tentativi di chi si ostina a credere in un “secondo canale” davvero all’altezza dei bisogni dei ragazzi.

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