Grande America
Colonialismo? Il tema è tabù ovunque e off-limit per tutti. Non però se a scriverne è proprio un figlio delle colonie, pelle olivastra come si conviene a chi è nato in India e solo dopo è stato naturalizzato cittadino statunitense. Dinesh D’Souza, cioè, ex analista politico agli Affari interni della Casa Bianca, biografo di Ronald W. Reagan e oggi Rishwain Research Scholar alla prestigiosa Hoover Institution on War, Revolution, and Peace dell’università californiana di Stanford. Nel 2002 ha pubblicato un vademucum semplice semplice ma ricco di analisi, riflessioni e dati serissimi. Si chiama, papale, What’s So Great About America (Regnery Washington) e spiega che la civiltà europea prima e occidentale poi ha sempre avuto e ancora ha da insegnare in lungo e in largo al mondo intero. Aggiungendo che certe forzature, per esempio di quei neri americani che oggi invocano riparazioni per la schiavitù di più di un secolo fa, hanno stufato. E che se non fosse per i “colonialisti”, oggi il Terzo Mondo starebbe ancora peggio di come sta.
Non è certo un kapò, D’Souza, che sa vedere bene pure gli errori dell’Occidente, ma la sua testimonianza è unica. Sa bene, lui, dove cova quel risentimento invidioso che morde la mano tesa in un gesto di aiuto.
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