Grande volata
Guazza con il suo discorso al Paladozza pare aver (finalmente) scaldato i cuori. A dieci giorni dal voto. Anche dall’opposizione arrivano plausi, mentre invece si accende la polemica sull’invito allo splitting. Che non è una pratica strana, ma il voto disgiunto, lista di sinistra e preferenza per Guazza.
La guerra all’ultimo voto è entrata nel vivo. Con qualche colpo basso. Da un lato l’invito allo splitting, dall’altro l’invito a controllare se i lavori in corso da parte del Comune siano autentici o siano in certi casi pure messe in scena.
Montezemolo applaudito a destra e a manca. I malevoli dicono che Fiat e Confindustria si sono affidate a un uomo di pubbliche relazioni più che a un imprenditore. I benigni dicono che con il successo Ferrari ha levato qualsiasi dubbio dopo le non brillanti esperienze precedenti. Nei bar dicono semplicemente: lo dicevano che era figlio segreto di Gianni Agnelli…
Bossi parla da una cassetta gracchiante dal luogo del suo ricovero ai suoi e fa rinviare il raduno di Pontida. Nell’era della grande comunicazione di massa la cassetta coi fruscii e mal registrata è un grande colpo di genio.
Del Piero si sente minacciato da Cassano e punta i piedi: il ruolo è mio. Segni di nervosismo da parte del sempre vezzeggiato. Il cocco sente arrivare lo scugnizzo pugliese (si chiamano “topini” laggiù) e perde il controllo.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!