Grandi designer in campo

Di Tempi
06 Settembre 2007

Lo sguardo al bello di Morellato si allarga anche ad altri settori che hanno a che fare da vicino con l’attenzione alla soddisfazione e alla cura della persona: pelletteria, penne e oggetti di design per la casa. Per questi ultimi si è spesa la creatività di importanti firme come Ettore Sottsass. «Non è possibile che per avere, per esempio, un portafoto a basso prezzo si debba incappare in prodotti kitsch, come quelli che si trovano da alcuni fotografi, oppure che si ricevono come regalo di nozze da una vecchia zia, e che immancabilmente finiscono in cantina o vengono riciclati come regalo di Natale per la suocera». L’etica dell’azienda si vede anzitutto a partire dal rapporto qualità-prezzo, non unicamente dal peso dei successi ottenuti. «Sono rimasto colpito da quello che Giorgio Vittadini disse durante un incontro a Padova in cui veniva presentato un suo libro. Una delle cose più importanti che un imprenditore deve imparare a fare è gestire gli insuccessi con la consapevolezza che rischio significa avere 10 idee e sapere che qualcuna potrà non funzionare. Io invece, anche qui in azienda da me, vedo giovani eccellenti che però non sanno affrontare in quest’ottica sana il rischio. E non voglio fare il vecchio, ma mi viene in mente un adagio che recitava così: “L’unica maniera di non sbagliare è non fare”. Invece, piuttosto, bisogna guardare alla parabola dei talenti per cui è inutile sotterrarli per poi tirarli fuori, in modo oculato, all’occorrenza. Bisogna rischiare e investire su di loro».

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