Grisham non capisce la nostra giustizia
«Il nero inchiostro delle notti senza luna, l’azzurro intenso dei pomeriggi mediterranei», scrive Nando Dalla Chiesa su Repubblica. Già convinto di essere un politico mica male, ora vuole anche affermarsi come poeta (interista). *** «Vidi crescere il fenomeno Silvio Berlusconi e lo additati come un pericolo. Vidi l’Ulivo e il centrosinistra. Ho visto il problema che pone il sottosviluppo del Terzo mondo», dice Walter Veltroni a Panorama. Passato un anno da quando da segretario dei Ds vide la sconfitta del suo partito e scappò, oggi da sindaco di Roma vede l’opportunità di farsi rivedere. *** «Intanto mi colpisce che un simile risultato sia stato ottenuto da un personaggio vecchio e stantio», dice Giuliano Amato al Corriere della Sera. No, l’ex premier non vuole autoincoraggiarsi, sta solo deprecando il fenomeno Le Pen. *** «Che cosa accadrebbe se un giudice del caso Sme – Ariosto fosse sorpreso a protestare… per un rigore concesso al Milan», scrive Gian Carlo Caselli sull’Unità. La qualità delle battute dell’ex capo della procura di Palermo è pari alla sua capacità di fare il pm lucidamente, senza cedere a teoremi politici, sempre al di sopra delle parti. *** «Il giustiziere (io) contro il giustiziabile (lui), che sogna altri cinque anni d’impunità», dice Jean-Marie Le Pen al Corriere della Sera. Perché tutti lo paragonano a Umberto Bossi? A parte il dominio della sintassi e della lingua, ricorda molto di più Antonio Di Pietro. *** «Non è possibile oggi nessun dialogo politico con questa destra», dice Luciano Violante alla Repubblica. Legittimare o delegittimare gli avversari sulla base del proprio tornaconto personale non solo è moralmente avvilente ma – il che per un politico è più grave – è anche ridicolo. *** «Abbiamo tenuto molto ben conto dell’invito del presidente Ciampi, né poteva essere altrimenti. Si tratta non solo della massima autorità dello Stato ma soprattutto di un uomo nel quale riponiamo fiducia», dice Giovanni Salvi all’Unità. La fiducia “soprattutto riposta” negli uomini prima che nelle istituzioni dà la misura di che cos’è oggi l’avanguardia militante della magistratura. *** «Le sfacciate azioni illegali del giudice Garzon danno agli Stati Uniti, che nel mondo hanno il primato della gestione dei poteri veri, un’occasione d’oro per ristabilire i diritti degli Stati». Scrivono sul Wall street journal David B. Rivkin jr. e Darin R. Bartram. Scrivono così e non sono neanche consulenti di Roberto Castelli o partner dello studio Previti. *** «Certo il vostro sistema giudiziario è quanto di più lontano dal nostro modo d’intendere la giustizia. Spero di riuscire a capirlo», dice John Grisham al Giornale. Se lo capisce, ce lo dica.
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