GS contro i soviet pomeridiani

Di Justin Mc Leod
10 Novembre 2005

Cinquant’anni fa, la prima battaglia della neonata “Gioventù studentesca” fu contro le associazioni unitarie d’istituto e la loro pretesa di essere gli unici luoghi in cui avrebbero dovuto confluire le iniziative degli studenti. Oggi al “Forum delle associazioni studentesche” (invenzione berlignueriana che raduna a Roma rappresentanti di tutte le associazioni) ci riprovano. Alcune sigle – con l’appoggio del ministro – hanno proposto l’introduzione della “comunità d’istituto”, organismo elettivo che dovrebbe organizzare attività pomeridiane nelle scuole, rivolte a tutti gli studenti, con lo scopo dichiarato di “toglierli dalla strada”. I giessini si sono opposti: «Anche per noi può essere utile l’apertura della scuola al pomeriggio» hanno scritto, «ma perché possa essere al servizio di quei gruppi, di quelle libere associazioni di studenti, professori o genitori, che liberamente si muovono e lavorano negli istituti; non perché un ennesimo “soviet” dall’alto ci dica che cosa bisogna fare, in modo esclusivo e centralista». Perché per fare una proposta non basta un luogo, occorre una ragione ideale che interessi la vita. Per ora i ragazzi di Gs ce l’hanno fatta, l’iniziativa è stata bloccata. Tenete duro.

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