Guerre per l’acqua? No, sono anti-economiche

Di Rodolfo Casadei
22 Agosto 2002
Il futuro ci riserva guerre causate dalla scarsità dell’acqua? Gli ambientalisti

Il futuro ci riserva guerre causate dalla scarsità dell’acqua? Gli ambientalisti e alcuni studiosi di geopolitica le annunciano da anni, ma finora non soltanto non c’è mai stata una guerra che abbia avuto come causa principale il controllo dell’acqua, ma la gestione delle acque è stato anzi l’unico argomento che ha accomunato le parti belligeranti di numerosi conflitti: il comitato intergovernativo per la gestione del Mekong ha continuato a funzionare per tutta la durata della guerra del Vietnam; Israele e la Giordania hanno negoziato in incontri riservati la gestione delle acque del Giordano nei 30 anni dello stato di guerra formale fra i due paesi; la Commissione per il fiume Indo è sopravvissuta a tutte le guerre fra India e Pakistan. La verità è che una guerra per l’acqua è anti-economica, come ha spiegato una volta un ufficiale israeliano: «Perché fare una guerra per l’acqua? Per il prezzo di una settimana di combattimenti si possono costruire cinque impianti di desalinizzazione».

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