Gustare è bene
Luigi Magnoli di Magnago ha radunato gli amici della sua “fraternità”, padri e madri, e ha proposto loro un paio di dialoghi sul tema: «Esiste una norma di comportamento per alimentarsi correttamente?» Annarita Falcone di Montecorvino Rovella fa degli eccezionali biscotti alle nocciole, mentre la signora Coppola produce un pane straordinario in quel di Castelvetrano. Simona Wintour di Rapallo ha organizzato un corso di introduzione al vino e Roberto Aguzzi, nel suo bar Le Cafè di Pesaro, una volta la settimana, incontra clienti ed amici sul tema “L’Ascolto del vino”. Sono alcuni flash di ciò che ogni settimana avviene nei 50 Club di Papillon di tutta Italia, che stanno mettendo insieme un incredibile network di informazioni, incontri, dialoghi, con al centro il tema del gusto. Intanto Andrea e Margherita stanno lavorando per una mostra sul tema “Alle origini del gusto alberga una bellezza” per sviluppare quell’idea che ci hanno rapito (i messaggi subliminali dell’appiattimento del gusto), che l’ordine con cui ci arrivano i prodotti della terra attraverso le stagioni è un bene. Ha a che fare col gusto, ha a che fare con la salute, e, soprattutto, con la memoria. Scoprire il gusto è l’affascinante viaggio verso la fonte di tutto ciò che ci è stato dato. Per un bene. Basterebbe ascoltare il “Saggio” sangiovese dell’azienda Ciu Ciu di Offida. Ha profumo di ciliegie mature, gusto pieno e giustamente tannico.
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