Hamas a spasso dell’Europa

Di Bracalini Paolo
11 Maggio 2006

Per la prima volta un governo dell’Unione Europea riceve un ministro di Hamas. La Svezia ha accordato un visto di entrata al ministro per i rifugiati Atef Adwan, per partecipare a una conferenza sui palestinesi all’estero, nella città di Malmö. Hamas è nella lista europea delle organizzazioni terroristiche, e Bruxelles ha ufficialmente rifiutato di tenere rapporti diplomatici con i vertici del movimento radicale islamico da marzo alla guida dell’Autorità nazionale palestinese. Il visto concesso da Stoccolma, per giunta, è valido in tutta la zona Schengen, il che significa che il ministro di Hamas potrebbe in teoria spostarsi in tutta l’eurozona senza alcun problema.
Parigi ha criticato la decisione dell’esecutivo scandinavo, aggiungendo che, se fosse stata resa nota per tempo, avrebbe fatto di tutto per bloccarla. L’ambasciatore svedese in Israele Robert Rydberg ha spiegato al Jerusalem Post che la decisione del governo di Stoccolma sul visto a Adwan «non è affatto una rottura delle regole europee, dal momento che non esiste una politica comune Ue sui visti ai membri di Hamas». E infatti l’Europa è divisa. La Francia il mese scorso ha rifiutato il visto al ministro Abu Eisha, inviato per una conferenza a Parigi. E anche il Belgio, prima ancora, aveva negato l’ingresso a un membro del governo Hamas.

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