HIGHLANDER CARRARO
Mi ha commosso scoprire che il principe Carlo, quando voleva tartufarsi Camilla in santa pace, usava “Fred” come nome di battaglia. Non usa invece alcuno pseudonimo Franco Carraro. è sempre lui quello che governa lo sport italiano. Lunedì l’hanno rieletto alla guida della Federcalcio.
Farà due anni, si concentrerà sull’Europeo del 2012, magari rifacendo gli stadi che hanno costruito (male) per i Mondiali del 1990, lasciando poi la poltrona (voglio proprio vedere) ad Abete. Carraro era quello che trent’anni fa si dimise da presidente della Federcalcio quando Rossi passò al Vicenza per una cifra scandalosa. Adesso, che il calcio è scosso da scandali di ogni genere, non ci pensa minimamente a mollare la cadrega. Carraro è passato attraverso la prima, la seconda e pure la terza repubblica con i suoi completi blu (ne ha 365, uno per ogni giorno dell’anno), inossidabile. Ha ricoperto ogni carica, da presidente del condominio a ministro.
La cosa m’indispone, poi guardo le percentuali: eletto con il 90 per cento. Quindi, compagni e amici, questa è la morale: occhio alla scheda, quando andate a votare. Poi non vi lamentate se vi trovate Nanni Moretti alla Giustizia e Pancho Pardi all’Interno.
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