Humus in fabula

Le risorse idriche in Campania
Maglia nera nel campo dei rifiuti, la Campania può considerarsi all’avanguardia in materia di risparmio idrico in agricoltura. Il Consorzio di bonifica in Destra del fiume Sele è capofila di un progetto, attuato con il Dipartimento di ingegneria agraria dell’Università Federico II di Napoli, dove sono state sviluppate tecniche per l’impiego di informazioni ottenute dal telerilevamento satellitare per la gestione di risorse idriche in agricoltura. Negli ultimi anni l’acquedotto irriguo, tutto tubato, è stato ottimizzato anche con la costruzione di bacini di raccolta dell’acqua derivata di notte e non immediatamente utilizzata per l’irrigazione. «Si stima che, nel solo comprensorio in Destra del fiume Sele – dice Busillo (presidente dell’Anbi) – annualmente vengono così economizzati oltre 50 milioni di metri cubi d’acqua, operando con circa 70 milioni di metri cubi a fronte dei 120 milioni necessari con i vecchi sistemi». Grazie al telerilevamento satellitare e alle tessere elettroniche l’agricoltore che lavora nel comprensorio del Consorzio Destra Sele, in provincia di Salerno, preleva l’acqua necessaria all’irrigazione dalla manichetta usando una smart card e seguendo i consigli trasmessi dal satellite via Mms o tramite internet. Si ipotizza che l’estensione delle nuove tecniche in tutti i complessi irrigui della regione comporterebbe consistenti risparmi di acqua, quantificabili in oltre 200 milioni di metri cubi annui.

Il decommissioning della Sogin
Dopo le polemiche dei giornali e gli allarmi lanciati dalle comunità locali, proprio in questi giorni Sogin ha avviato le operazioni di trasferimento dei cinquantadue elementi di combustibile irraggiato (si è affacciato il rischio di un inquinamento radioattivo per le acque) dalla Piscina Eurex di Saluggia all’adiacente deposito di Avogadro. Sono stati pianificati i tempi e le modalità di trasporto al fine di garantire la massima sicurezza per i lavoratori e per l’ambiente. Le operazioni di trasferimento del combustibile si realizzeranno entro una decina di settimane, dopodiché sarà avviato lo svuotamento della piscina e la sua completa bonifica. Le attività si concluderanno entro il primo trimestre del 2008. L’amministratore delegato della Sogin, Massimo Romano, soddisfatto per il piano di azione ha sottolineato che «l’operazione avviata dimostra che una adeguata collaborazione fra imprese e istituzioni consente di accelerare i tempi degli iter autorizzativi e di affrontare tempestivamente delicate situazioni di crisi. L’attenzione prestata dalla società ai profili di sicurezza e tutela ambientale che un’operazione di questa complessità esige, ha trovato riscontro in tutte le istituzioni coinvolte che, dopo le necessarie verifiche, hanno condiviso la scelta di trasferire il combustibile nel deposito di Avogadro». «Ora, superata l’emergenza – ha aggiunto Romano -, Sogin potrà dedicare risorse ed energie manageriali alla realizzazione degli impianti e dei depositi che sono necessari per proseguire l’opera di decommissioning del sito di Saluggia».

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