Humus in fabula
La Cina è la più inquinata
L’inquinamento in Cina costa almeno 750 mila morti premature all’anno. Questo è il quadro emerso da uno studio patrocinato dalla Banca Mondiale. Tra i promotori dell’indagine figura anche il governo cinese in collaborazione con l’Amministrazione statale per la protezione ambientale, ma le autorità comuniste hanno preteso che venisse depurato per almeno un terzo dei suoi contenuti originali. Tra i dati omessi, ovviamente l’allarmante dato che accompagna la crescita irrefrenabile del gigante asiatico. A rilevare la versione non censurata, a cui andrebbero aggiunti 60 mila decessi all’anno per l’acqua inquinata, è stato il Financial Times. A pagare le spese dell’enorme “movimento” inquinante, in prima battuta ci sono Shanghai e Chongqing, con i lori abitanti per lo più del tutto ignari di quanto sta accadendo nel loro paese. I costi dell’inquinamento di aria e acqua in Cina rappresentano circa il 4,3 per cento del suo prodotto interno lordo, aggiungendo anche i costi che non riguardano direttamente la salute, che secondo la Banca mondiale rappresentano un altro 1,5 per cento del Pil, il costo totale dell’inquinamento si aggirerebbe intorno al 5,8 per cento del Pil cinese. Nel frattempo, in Italia nel 2007 sono esplose le importazioni dalla Cina di conserve di pomodoro (+150 per cento). La Coldiretti preoccupata per i ripetuti casi di contaminazioni alimentare, ha chiesto di attivare i necessari controlli per verificare il rispetto delle norme, dopo che lo stesso governo cinese ha annunciato che ben un quinto dei propri prodotti destinati al mercato interno non rispetta gli standard di qualità e sicurezza.
Come Docet insegna
Il 27 giugno, nel corso di un workshop, l’Enea ha presentato Docet, una procedura di calcolo semplificato finalizzata alla certificazione energetica volontaria e obbligatoria degli edifici residenziali esistenti, da effettuare secondo i requisiti previsti dal Dlgs 192/05, così come aggiornato dal Dlgs 311/06. Il programma illustrato è il risultato del lavoro congiunto di esperti dell’Enea e del Cnr. Oltre a definire la classe energetica dell’edificio, Docet fornisce informazioni relative alla quantità di CO2 prodotta, al risparmio economico ottenibile e permette di valutare il contributo dell’applicazione di collettori solari e pannelli fotovoltaici. Lo strumento si contraddistingue per l’elevata semplificazione dei dati in input e la ripetibilità delle analisi, senza tuttavia rinunciare all’accuratezza del risultato. La procedura elaborata, inoltre, consente di effettuare un’analisi dei fabbisogni di energia per riscaldamento, raffrescamento, acqua calda sanitaria, sia per l’intero edificio sia per un solo appartamento. Le semplificazioni introdotte sono finalizzate a far partecipare direttamente e consapevolmente l’utente finale al processo di certificazione, anche per stimolare una successiva diagnosi energetica più approfondita, al fine di decidere eventuali interventi di riqualificazione e definire la certificazione energetica con scadenza a lungo termine.
0 commenti
Non ci sono ancora commenti.
I commenti sono aperti solo per gli utenti registrati. Abbonati subito per commentare!