Humus in fabula
Il sostegno di Eni allo sviluppo
Enipower (società controllata al 100 per cento da Eni) ha firmato in questi giorni un accordo con UniCredit Banca per una nuova offerta nel mercato energetico. In pratica, i clienti Eni, potranno godere di finanziamenti ad hoc per la fornitura e l’installazione di impianti fotovoltaici e saranno assistiti nell’espletamento di tutte le pratiche necessarie per ottenere i contributi previsti dal Decreto emesso il 19 febbraio 2007 dal ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il ministero dell’Ambiente. UniCredit completerà l’offerta concedendo finanziamenti che copriranno fino al 100 per cento del costo dell’impianto e che potranno essere rimborsati in massimo 20 anni con utilizzo dei contributi pubblici. Con questo nuovo impegno Eni, conferma il proprio sostegno allo sviluppo e alla diffusione delle fonti energetiche rinnovabili. L’investimento programmato nel piano strategico 2007-2010, prevede la destinazione di 350 milioni di euro per i progetti su fonti di energia rinnovabile, in particolare per il solare ed i biocarburanti. La società guidata dall’amministratore delegato Paolo Scaroni, in questi primi sei mesi dell’anno è stata protagonista di primo piano anche in campo internazionale. L’accordo firmato con Gazprom a fine giugno ne è la dimostrazione più lampante. Dove altre grandi multinazionali hanno dovuto ridimensionare le velleità, Eni ha manifestato una marcia in più. Il memorandum d’intesa firmato alla presenza del ministro dell’Industria ed Energia della Federazione Russa Viktor Khristenko riguarda la realizzazione del South Stream, un sistema di nuovi gasdotti che collegheranno la Russia all’Unione Europea attraverso il Mar Nero. Questo nuovo accordo rafforza ulteriormente l’alleanza tra Eni e Gazprom ed assume particolare rilevanza alla luce dell’importante deficit di gas che si verrà a creare nell’Unione Europea da qui al 2015 per effetto dell’aumento della domanda e della diminuzione della produzione interna. «South Stream – ha dichiarato Paolo Scaroni – è il terzo pilastro dell’accordo strategico firmato da Eni e Gazprom nel novembre 2006. Questa ulteriore intesa nel midstream del gas potrà consentire a Eni di valorizzare ulteriormente le recenti acquisizioni degli asset di Arctic Gas e Urengoil. Il progetto South Stream, il cui sviluppo rispetta tutti i requisiti di sostenibilità a partire da quella ambientale, rappresenterà un passo decisivo per il rafforzamento della sicurezza di approvvigionamento energetico di tutta Europa». La rivista americana Forbes ha definito Eni una «compagnia formidabile». Un onere ed un onore per il gruppo italiano e per il suo amministratore delegato. E proprio “L’onore di fare impresa” e il suo riconoscimento sociale verranno messi a tema durante l’incontro che si svolgerà al meeting di Rimini, venerdì 24 agosto. Introdotti dal presidente Compagnia delle Opere, Raffaele Vignali, dialogheranno, tra gli altri, proprio Paolo Scaroni ed il ministro dello Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani.
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