Humus in fabula

Energia dalle alghe marine
Trecentocinquanta sono i milioni di euro che Eni investirà, nei prossimi quattro anni, nelle tecnologie collegate alle fonti rinnovabili. Ricerca ed innovazione si concentreranno in primo luogo su energia solare e biocarburanti. Ad annunciarlo è stato lo stesso l’amministratore delegato del gruppo, Paolo Scaroni. L’energia solare pesa per meno dello 0,1 per cento dell’energia primaria globale prodotta e l’elettricità fotovoltaica costa da 5 a 10 volte tanto quella prodotta da gas o petrolio. Attualmente la tecnologia più usata è quella del silicio. «È una tecnologia che noi stessi utilizziamo – ha rilevato Scaroni – ma il silicio ha tre inconvenienti: consuma molta energia per produrlo, ha un tasso di conversione in energia assai basso ed è molto costoso». Secondo Scaroni, «il futuro del solare sta nelle tecnologie legate ai polimeri, nella cui ricerca Eni sta investendo. Sono sperimentazioni che facciamo assieme a importanti ricercatori di università americane tra cui Santa Barbara in California». L’altro versante su cui Eni sta puntando è quello che riguarda i biocarburanti tratti dalle alghe marine e non dalle tradizionali coltivazioni in terra. Il vantaggio, continua Scaroni «è che sono coltivate in grandi vasche marine e non competono con la terra coltivabile a scopo alimentare. E per crescere, si nutrono di CO2. Che è l’elemento chimico inquinante che vogliamo eliminare. Per l’Italia, circondata dal mare e con poca terra arabile, i biocarburanti tratti da alghe sono una soluzione interessante».

Quando i call center sono efficienti
Una recente indagine svolta dalla Databank per conto dell’Autorità per l’energia elettrica ed il gas, ha inserito tra le migliori aziende italiane, per eccellenza e rapidità dei servizi offerti dai call center, l’Aem di Milano. La società meneghina, per mantenere alto il livello qualitativo offerto, ha avviato un ampio piano di formazione per il personale coinvolto nel processo di liberalizzazione del mercato elettrico. In particolare Aem Service, che gestisce il customers call center, ha lanciato una sorta di “Scuola estiva” sulla liberalizzazione. Dal 1° luglio 2007, infatti, in Italia, come nel resto dell’Europa, è scattata la completa liberalizzazione della domanda di energia. «Si tratta di una rivoluzione – ha spiegato Severino Bongiolatti, direttore di Aem Service – che nel nostro paese riguarda quasi 30 milioni di famiglie che potranno rivolgersi a venditori di energia elettrica anche diversi da quello ora in uso, scegliendo l’offerta più interessante. Ecco allora che Aem ha deciso di investire sulla formazione per mantenere e migliorare le posizioni di eccellenza e per garantire al cliente sempre una risposta sicura e puntuale a tutte le sue richieste». La formazione ha coinvolto indistintamente tutto il personale Aem Service con livelli diversi di approfondimento in funzione del ruolo. Il piano è stato coordinato dal dott. Luigi Tibiletti responsabile di Gestione Personale di Aem Service e dall’ingegner Elisabetta Dalla Valle responsabile di “Sviluppo e Gestione Progetti” di Aem Service.

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