Humus in fabula
L’aiuto di Amsa agli ex-detenuti
Grazie ad un accordo stipulato tra Comune di Milano, Amsa Spa e carcere di Bollate per il recupero dei detenuti, è stato possibile assumere nelle fila di Amsa più di quaranta carcerati che saranno inseriti in un programma di lavoro specifico. Prima dell’inizio delle attività, il personale di Amsa terrà delle giornate di formazione, che saranno effettuate presso il carcere, ai detenuti coinvolti nel progetto. Severe saranno le misure di controllo. «Amsa lavora a servizio della città di Milano – ha detto l’amministratore delegato di Amsa, Carlo Petra – e proprio per questo abbiamo aderito con entusiasmo a questo progetto, perché ci è sembrato giusto dare una mano a chi è stato più sfortunato, offrendogli anche un eventuale sbocco lavorativo al termine della pena. Ci sembra giusto inoltre fare in modo che i più meritevoli godano, una volta scontata la pena, di un percorso preferenziale per una futura occupazione, anche proprio grazie all’esperienza acquisita precedentemente».
Il direttore delle carceri di Milano, Luigi Pagano, ha inoltre sottolineato come «questa iniziativa non sia che la parte terminale di un processo già iniziato all’interno delle carceri. A Milano, infatti, è nata la prima società informatica interna ai penitenziari, la prima cooperativa di panificatori, e non è un caso che la città e la sua amministrazione propongano progetti importanti come questo».
Rischio mortalità in Campania
Acerra, Aversa, Bacoli, Caivano, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Marcianise, Villa Literno, Parete, Lusciano. I cittadini di questi paesi della provincia di Napoli e Caserta sono stati indicati dall’ufficio ambientale dell’Oms come ad alto rischio mortalità per tumore al fegato, polmone, stomaco e malformazioni congenite del sistema nervoso e dell’apparato urogenitale. Secondo lo studio, i paesi citati vivono da anni situazioni di pericolo per la salute dei cittadini. L’indagine ha mostrato una correlazione statistica tra lo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania e un aumento degli effetti negativi sulla salute dei cittadini. Il rapporto 2006 sui tumori maligni nel territorio della sola Asl Napoli 4, nel periodo 1997-2002 ha già evidenziato un incremento di talune patologie del 400 per cento, con 250 mila abitanti colpiti da sostanze inquinanti. Nonostante tutto questo, sino ad ora, nessun serio intervento è stato messo in campo. Tacciono le amministrazioni locali, regionali e silente è anche lo Stato centrale. Alcuni cittadini, esasperati dalla situazione, si stanno organizzando per predisporre una raccolta di firme da inviare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio Romano Prodi ed al capo dell’opposizione Silvio Berlusconi. Se anche questa mossa dovesse risultare vana, i promotori assicurano che faranno scattare denunce penali e interesseranno del caso gli organismi della Unione Europea.
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