Humus in fabula

Il riscaldameno pulito di Ici Caldaie
Ici Caldaie Spa è un’azienda all’avanguardia nel settore del riscaldamento. Nata nel 1958 a Verona, oggi, grazie all’esperienza maturata nel settore della progettazione e realizzazione di generatori di vapore industriali, ha potuto trasferire il proprio il know-how nella produzione di caldaie civili e murali. Da un paio d’anni manda avanti un progetto di ricerca per lo studio e la realizzazione di un prototipo di sistema energetico avanzato, chiamato Sidera 30, basato sull’impiego di celle a combustibile a elettrolita polimerico per la produzione integrata di elettricità e calore. Il sistema, spiega l’Ing. Alberto Zerbinato, «sarà alimentato da gas naturale che, opportunamente trattato, verrà convertito in gas idrogeno. Il tutto costituirà un sistema integrato, in grado di garantire significativi vantaggi rispetto ai sistemi tradizionali di generazione e conversione dell’energia in termini di efficienza e impatto ambientale che, abbinati ad un livello di rumorosità molto contenuto, rendono tale sistema particolarmente idoneo all’impiego distribuito sul territorio e adatto all’utilizzo adiacente le abitazioni. In ultima analisi il sistema consentirà una maggiore penetrazione delle tecnologie di microgenerazione distribuita e pulita, uno scenario convenientemente associato ad un utilizzo più razionale delle risorse energetiche».

Si tratta sulle misure anti smog
Il governatore lombardo Formigoni riesce a mettere d’accordo l’opposizione di centrosinistra, tutti i governatori dell’Italia settentrionale, inclusi gli ulivisti Mercedes Bresso, Riccardo Illy e Vasco Errani e assieme stabiliscono un piano antismog finalizzato ad adottare limitazioni progressive della circolazione dei veicoli più inquinanti. E il governo di centrosinistra che fa? Boccia il piano e impugna il provvedimento presso la Corte costituzionale, perché, dice, i blocchi della circolazione possono essere sanciti soltanto dai Comuni o dai prefetti. Tuttavia lo stop del governo non avrà alcun effetto fino al definitivo pronunciamento della Consulta. Dunque sono confermate sia la domenica senz’auto “padana” del 25 febbraio, sia le altre disposizioni fissate dal provvedimento regionale. Dopo il primo incontro chiarificatore regione-governo, spiegano dalla Regione Lombardia, la situazione sembra farsi più fluida. La fase è ancora interlocutoria ma qualche spiraglio di buon senso sembra farsi strada.

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