I cartelli sinistri dell’antisemitismo
Il germe razzista antiebraico sta riemergendo in Europa con inusitata frequenza. Le fazioni anarchiche e ecologiste del movimento No-global, i militanti pacifisti, la sinistra dello schieramento politico ed i gruppi neonazisti stanno trovando un’unità di pensiero e di intenti intorno a campagne anti-Usa e anti-Israele. Ha-tikwà, rivista dell’Unione giovani ebrei d’Italia, ha riportato la foto di un militante no-global che tiene in una mano la bandiera anarchica e il cartello: «Usa e Israele i veri terroristi», e sulla maglia: «Usa e Israele cancro dell’umanità». Altri esempi? Il Professor Riccardo Zipoli dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, insieme ad altri 11 docenti delle università di Urbino, Perugia, Bari e Genova, ha firmato un manifesto che invita a non partecipare a conferenze in Israele e a non esaudire le richieste scientifiche e culturali di quel Paese. Asor Rosa ha scritto nel suo ultimo libro che gli ebrei sono paragonabili ai nazisti e che meriterebbero gli attacchi terroristici. La quasi totalità dell’universo no-global, da Lilliput fino a Rc, dal Manifesto a numerose sezioni della Cgil, fino ai centri sociali, ha elaborato un appello per boicottare commercialmente Israele. Sulla base di questa campagna Luigi Nieri, già capogruppo di Rifondazione, Assessore alle Politiche per le Periferie ed al programma Centopiazze del Comune di Roma, ha lanciato un appello in cui si chiede la sospensione dell’accordo siglato a dicembre tra l’Acea e le autorità israeliane sullo sfruttamento delle acque. E l’eurodeputata Luisa Morgantini, già sindacalista della Flm, eletta nelle liste di Rc, ha lanciato una campagna affinché «l’Europa sospenda gli accodi di associazione con Israele». Il Centro Sociale Tempo Rosso di Pignataro Maggiore (Ce) ha impedito che il sindaco di centro destra operasse il gemellaggio con una città israeliana. E la Coop di Oslo, che rappresenta il 25% della grande distribuzione e leader dell’ortofrutta, ha messo al bando i prodotti di Tel Aviv. La libreria Mondadori in Piazza di Spagna a Roma, tra dicembre e gennaio, ha ospitato una mostra sui crimini degli israeliani nei territori occupati. Con foto che si sono poi dimostrate false. Un ragazzo insanguinato nelle mani di un soldato israeliano è stato presentato come un palestinese malmenato, mentre era un ragazzo americano salvato dal milite ebreo. Il padre del ragazzo ha denunciato la mostra e il giornale da cui era stata ripresa la scena. Il proprietario di una libreria del quartiere romano Testaccio ha pensato bene di esporre un cartello con la scritta grande “Boicotta Israele” con i loghi di ditte che avrebbero a che fare con interessi ebraici. Sulla porta del professore di Fisica all’Università di Roma, Decio Levi, sono state trovare le scritte: “Cane ebreo”, “Juden raus”, “morte a Sion”. In questo scenario quello che più preoccupa è l’irresponsabile miopia di gran parte della sinistra che non si chiede come mai le loro posizioni siano simili a quelle dei gruppi neonazisti. Di fronte alla campagna contro Israele e contro gli ebrei Yasha Reibman e Riccardo Pacifici, responsabili delle relazioni esterne delle Comunità ebraiche di Milano e Roma, hanno emesso un comunicato congiunto in cui hanno definito «discriminatorio e a evidente carattere antisemita» l’appello unilaterale dei professori dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. Come se non bastasse l’iniziativa dei docenti veneziani è «miope dal punto di vista scientifico, una vera bestemmia contro la ricerca. Gli studi israeliani sono tra i più avanzati nel mondo. Secondo le pretese dei promotori del boicottaggio dovremmo ignorare le scoperte fatte nei laboratori israeliani, anche se si trattasse del vaccino contro il cancro…». In merito al cartello esposto nella libreria al Testaccio, i medici Dario e Lamberto Perugia hanno scritto all’edizione romana del Corriere della Sera: «Vorremmo suggerire ai proprietari ulteriori prodotti da boicottare anche questi creati da ebrei: l’insulina, scoperta dal dottor Minofski; la digitale, scoperta dal dottor Nuslin; le vitamine, scoperte dal dottor Funk; la streptomicina, scoperta dal dott. Woronan, il vaccino contro la poliomielite del dottor Salk; il test di Wassermann per la sifilide».
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