I DETTAGLI DI ROTH

Di Bobo
19 Maggio 2005

Una confessione. Il titolare di questa rubrica ha un amore sconfinato per Joseph Roth. È convinto che nessuno come lui abbia saputo restituire l’atmosfera, i pensieri, i colori, i sapori del mondo che è stato cancellato dalla Prima guerra mondiale. Il mondo degli ebrei orientali delle sonnolente cittadine della Rutenia e della Galizia; il mondo dei brillanti sottotenenti del Kaiser che si credevano onnipotenti e che sono stati “giudicati inabili alla morte”; il mondo delle antiche certezze che la guerra ha stritolato e rigettato nel nuovo secolo in deformati frammenti. Un mondo raccontato con un amore al dettaglio, al piccolo insignificante dettaglio che dà senso alla vita, che non ha paragoni.
Ecco allora che una raccolta di articoli pubblicati da Roth sui quotidiani viennesi fra il 1919 e il ’23 – articoli che odorano di mense popolari e di rare facili ricchezze, di colletti unti e di dignità faticosamente conservate nella nuova miseria – non può che essere accolta come una preziosa reliquia di un tempo che fu – ed è nostro.
Ma il titolare di questa rubrica su questo tema non è affidabile. Non comprate questo libro, se non siete innamorati della Vienna di Francesco Giuseppe e del suo malinconico declino.

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