I GIOVIN SIGNORI ANTISMOG
Le minacciose azioni legali contro le istituzioni locali dei pretesi rappresentanti della società civile per l’alto tasso di inquinamento dell’aria di Milano fanno venire in mente il “giovin signore” di Giuseppe Parini. Come lui, gli indignati odierni disprezzano il produttivismo dell’economia lombarda ma vogliono goderne i frutti.
Eppure la Lombardia è la più dinamica delle regioni italiane: fra il 1997 e il 2002 (ultimi dati disponibili) il Pil è aumentato del 7,6 per cento, la popolazione del 2,6 per cento (9 milioni e 200 mila abitanti), la disoccupazione è scesa dal 4,9 per cento al 3,8. Nello stesso periodo sono aumentati il numero dei veicoli circolanti (+ 12,4 per cento) e la vendita di gasolio per autotrazione: +33,6 per cento. A ciò si aggiunga che la Lombardia è svantaggiata dalle condizioni meteoclimatiche della pianura padana: scarsa capacità di rimescolamento dell’atmosfera e conseguente accumulo di inquinanti. Nonostante tutto questo, fra il 1997 e il 2003 (ultimi dati disponibili) a Milano le concentrazioni di tutti gli inquinanti atmosferici sono diminuite, comprese le polveri sottili (-6 per cento).
Il piano d’azione della Regione Lombardia, basato su limiti all’emissione delle centrali, limitazioni del traffico veicolare, limitazione dell’uso di olio combustibile, metanizzazione degli impianti termici, rinnovo del parco autobus e del parco taxi e altre misure ancora, porterà a quasi 1.000 tonnellate di polveri sottili in meno all’anno entro il 2005 e a 4.000 circa entro il 2010; a un abbattimento del biossido di azoto di 1.700 tonnellate entro il 2005 e di 11.000 tonnellate entro il 2010. E se il resto della pianura padana, dove vivono altri 9 milioni di persone, profondesse lo stesso impegno?
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