I miti sull’11 settembre

Di Respinti Marco
06 Aprile 2006

Con le fandonie che si sono andate raccontando, dall’11 settembre a oggi, a proposito di certi presunti doppiogiochi dei servizi segreti Usa e di strani legami tra la famiglia Bush e Osama Bin Laden si potrebbe costruire un vero e proprio demenziario.
Meno male, però, che esiste Richard Miniter, appassionato giornalista d’inchiesta, ex responsabile della pagina dei commenti di The Wall Street Journal. Il suo Disinformation: 22 Media Myths That Undermine the War on Terror (Regnery, Washington 2005) è un arsenale pronto all’uso. La logora questione delle armi di distruzione di massa non trovate in Irak? E allora a cosa servivano i 1500 galloni di agenti chimici trovati dai soldati Usa l’8 agosto 2005 a Mosul nel più grande laboratorio irakeno? E che dire della bomba satura di gas sarin scoppiata il 17 maggio 2004 contro un convoglio americano? E delle 17 testate chimiche acquistate dai soldati polacchi di stanza in Irak a 5 mila dollari l’una per sottrarle agli “insorgenti”, vendute loro da altri iracheni? (Marco Respinti)

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