I nostri angeli custodi
«Uno dei punti che collega il nostro programma di governo alle precedenti legislature, è sicuramente l’attenzione alla famiglia quale nucleo di base della struttura sociale, come patrimonio di valori e di cultura, da promuovere e sostenere.
In questa logica, lo scorso anno è stata proposta e varata con successo un’iniziativa semplice ma molto significativa e rispondente alla scelta di valorizzazione della famiglia: l’evento in Lombardia della “Festa dei nonni”. Festeggiare i nonni, figure sempre più importanti in una società in evoluzione e in cerca di punti di riferimento, è un modo importante per sottolineare la centralità, nel nostro sistema sociale, del rapporto tra nonni e nipoti, oggi molto esercitato e troppo raramente valorizzato e sostenuto.
L’entusiasmo con cui è stata accolta e sostenuta la festa del 2 ottobre nel 2004, ci spinge a riproporre l’appuntamento per il secondo anno, sulla spinta delle tante iniziative spontaneamente sorte intorno all’evento.
L’intervento di Regione Lombardia sarà attuato ancora una volta in una logica di sussidiarietà, con la valorizzazione e il sostegno, anche economico, alle proposte delle forze vive della società: istituzioni, enti, aziende, chiamati in causa da una lettera in cui li si invita a farsi promotori di iniziative, ognuno nel proprio ambito. L’evento, preceduto dalla divulgazione dei risultati di una ricerca sul ruolo dei nonni, sarà oggetto di una campagna di comunicazione, che anticiperà i contenuti della Festa e aiuterà a rendere ancora più memorabile la data del 2 ottobre, un appuntamento ormai tradizionale non soltanto per la Lombardia, ma per tutto il Paese.»
Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha parlato lo scorso 4 agosto, in seguito all’approvazione del Parlamento sull’istituzione di una festa mazionale per i nonni.
C’è chi dice che non fosse necessaria, c’è chi si chiede che senso abbia ricordarsi dei nonni un giorno solo all’anno, c’è anche chi, cinicamente, si chiede se qualcuno possa trarne un particolare vantaggio. La risposta, per tutte e tre le domande, è affermativa. Sì, ce n’era bisogno. C’è la festa della mamma, quella del papà, allora perchè non istituire anche quella dei nonni, che hanno un ruolo altrettanto importante all’interno della famiglia? Sì, ha senso dedicare un giorno esclusivamente a loro, che non passi inosservato, ma sia ricco di iniziative e attività pensate apposta. Infine, sì, c’è qualcuno che ne guadagna, e parecchio, da questa nuova festa. I nonni stessi, e i nipoti, che hanno una possibilità in più per trascorrere una giornata insieme, e di ricordarsi quanto il loro rapporto sia speciale per entrambi.
Nonni uguale babysitter?
Quando l’anno scorso si trattò di scegliere una data per la festa dei nonni, si pensò al 2 ottobre. Non a caso. Si è fatto in modo che, nel giorno dedicato agli Angeli Custodi – figure destinate a proteggerci – ci si ricordasse dei nonni. è facile che un bambino, al quale si chiedesse qualcosa a riguardo potrebbe facilmente dire che è suo nonno, o sua nonna, il suo angelo custode. Soprattutto in un periodo come questo, in cui i genitori trascorrono molto tempo lontani dai propri figli, anche oltre l’orario in cui I bambini sono all’asilo. Non si può certo definire i nonni come dei babysitter comodi e disponibili, ma è certo che i bambini passano più tempo volentieri con loro, che con un estraneo pagato per farli giocare.
Quest’anno, l’iniziativa non giunge inattesa, essendo stata la Regione Lombardia a introdurla, con successo, l’anno scorso. Visto il clamore e l’entusiasmo con cui è stata accolta nel 2004, anche il Governo ha pensato di estendere la possibilità di dedicare un giorno apposta per i nonni, in tutto il Paese. Così il 2 ottobre è diventata Festa nazionale.
Anche essere nonni, come essere genitori, può rappresentare un lavoro, richiede molto impegno, ma racchiude in sé delle enormi soddisfazioni; il loro ruolo è concentrato più sugli aspetti piacevoli dell’accudire un bambino che su quelli educativi; se ai genitori spetta il compito di stabilire le regole, e farle rispettare, ai nonni invece spetta un ruolo di supporto, anche per poche ore. Il loro compito principale è far trascorrere al nipote il tempo in modo utile, magari raccontando della propria vita, del proprio essere stati giovani.
I nonni hanno la possibilità, ed in certi casi, il dovere di lasciare i problemi educativi dei nipoti alle decisioni dei genitori, stabilendo invece con i piccoli un rapporto più leggero, più di compagnia, non privo di responsabilità, ma lo stesso centrato sulla crescita.
È anche importante mantenere questa distinzione di ruoli, anche se sappiamo ce i piccoli hanno una particolare predilezione per i nonni e le storie che hanno sempre pazienza di raccontare.
Il rapporto tra nonni e nipoti
Quello che rende questa festa diversa dalle altre è che la Regione Lombardia, con le sue numerose province, ha creato tante iniziative interessanti sia per i festeggiati – i nonni – che per i nipoti.
La Festa dei nonni è vista nell’ottica del riconoscimento della validità e dell’importanza di questo rapporto, della validità e dell’importanza di un rapporto non solo affettivo ma anche educativo. Il 2 ottobre ci si ricorderà non degli anziani in genere, che devono essere soprattutto oggetto di assistenzialismo, ma dei nonni, figure attive e presenti nell’educazione e nella crescita dei nipoti.
Il rapporto nonni – nipoti è importante nella società lombarda, così frenetica, in cui i nonni possono rappresentare un punto di appoggio, non solo per sempre disponibili turni di babysitter per genitori impegnati o ansiosi di “riprendersi” un po’ della loro vita a due. Non si tratta solo di questo, ma anche di aiutare i più piccoli a crescere, di farli appassionare alla realtà, i nipoti sempre curiosi e pronti a fare domande e chiedersi il perché di tutto, e i nonni, sempre pazienti e felici di poter raccontare la propria vita.
L’obiettivo della festa è sensibilizzare l’opinione pubblica perché si renda conto dell’importanza di questo rapporto, perché la famiglia è il soggetto fondamentale della nostra comunità e i nonni possono essere una risorsa per le nuove generazioni e la famiglia stessa.
Centinaia sono state le adesioni di comuni, associazioni, e enti che operano nel campo sociale, culturale e dello spettacolo, che si sono offerte di creare eventi di ogni genere, pensati apposta per l’occasione, adatti per fasce di età così distanti fra loro. Ogni provincia del territorio lombardo ha pensato a spettacoli teatrali, musicali, gite, e visite a musei che possano rendere la giornata ricca di ricordi.
Perchè per un giorno ci possa davvero ricordare della loro centralità, e, per citare, lo slogan della Festa, si possa essere “vicino a chi ti è vicino”.
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