I “nuovi crimini”

Di Respinti Marco
20 Giugno 2002
L’idea risale a Robespierre, ma in America Settentrionale

L’idea risale a Robespierre, ma in America Settentrionale è stata promossa da una parte di quel puritanesimo che, una volta secolarizzatosi, si è rovesciato in immanentismo liberticida. Già nell’Ottocento, il pensatore Orestes A. Bronwson tuonava, in nome della libertà vera e di una chiara distinzione fra morale e moralismo, contro ogni “crociata” anti-alcool, del tipo di quella che decenni dopo avrebbe insanguinato le strade nordamericane e fatto la fortuna della mafia. Paradossalmente, in un mondo dove ogni giorno un nuovo “discriminato” scopre di avere un diritto in più che la legge deve tutelare, i cittadini perdono la nozione di certezza del diritto e soprattutto la certezza dei propri – pochi, fondamentali e chiari -diritti umani autentici. Come ricordano Paul Craig Roberts e Lawrence M. Stratton, un regime sempre più fondato sull’idea del might is right – il “volere è potere” all’ennesima potenza – finisce per confondere fra loro i poteri, smarrendo di fatto il concetto di quella loro benefica separazione che salva la democrazia dalla tirannia di masse composte da influenti e vocianti “minoranze”.

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