I preti dovranno imparare le prediche da Nichi Vendola
Caro giovane prete che ti accingi ad imparare la sottile e difficile arte del predicare ai fedeli seduti sulle panche in chiesa, di fronte al tuo pulpito, ti starai chiedendo qual è il modo migliore per impararlo.
Innanzitutto, comprando un manuale. E visto che esiste un manuale per tutto, per le omelie c’è il Sussidio liturgico pastorale edito dai Paolini e diretto ai sacerdoti. Tra questi inaspettatamente un discorso fatto da Nichi Vendola, che il governatore scrisse in
forma di lettera alla Gazzetta del Mezzogiorno, indirizzandola idealmente a don Tonino Bello, vescovo del sud in lizza per la beatificazione, scomparso nel 1993 di cancro. Vendola è un oratore abilissimo, anche se, messo a confronto con altri discorsi del Sussidio, come quelli della beata Madre Teresa di Calcutta, rischia di sfigurare un po’.
Ad ogni modo il politico con l’orecchino, spiega il Corriere, si è detto entusiasta di essere stato inserito in questa rosa. “D’altronde io amo la Chiesa quando sa accogliere. Quando sa annunciare. Quando è crocevia di salvezza”. Scusi, Vendola, ma quand’è che accadrebbe il contrario?
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