I ragazzi della III C
Che danni produrrà la scuola sui nostri figli? Della riforma Moratti nulla ci sembra totalmente contro il buon senso, quindi contro l’educazione dei nostri pargoli. Sull’iniziare la scuola a cinque anni si possono avere dei dubbi: d’altra parte, ho una figlia che potrebbe iniziare benissimo, un’altra che era meglio se iniziava a sette anni, e l’altro che, poteva anche non iniziare del tutto. La nostra bella scuola di massa non può tenere conto di tutti i nostri bei casi personali. Per quanto riguarda l’abolizione di materie come il latino al liceo scientifico e la matematica al classico, non ci si poneva questo problema negli anni ’70, allo scientifico Leonardo da Vinci, sezione C. Lì il latino non veniva fatto, senza bisogno di leggi, e neppure Dante. In compenso venivano appiattiti i cervelli problema che pare di moda anche oggi (leggi liceo Tasso). E tutto ciò ci riporta alla solita questione. Noi fortunati che abbiamo avuto veri Maestri, come i prof. Moresi e Quadrelli, e che quindi abbiamo viaggiato con una marcia in più, vorremmo che anche i nostri figli ne incontrassero di così, e, per questo, avere il diritto, anche economico, di iscriverli dove vogliamo. Perché oggi le scuole statali hanno troppe sezioni C.
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