I Reit o l’investimento diretto?
In Italia ci sono ben 78 fondi di investimento immobiliare: i cosiddetti Reit, fondi comuni di investimento che investono in Real Estate Investment Trust negoziati in Borsa. Real Estate Investment Trust (Reit) è una società che possiede – e che in molti casi gestisce – proprietà immobiliari che producono reddito derivante da proprietà commerciali. Nel 2005 chi ha investito in fondi immobiliari in Italia ha avuto un guadagno medio di oltre l’8 per cento. Naturalmente si può investire direttamente nel mattone ma bisogna avere ingenti somme per farlo (c’è però una scappatoia che vedremo poi), al contrario, per investire nei fondi immobiliari la quota minima per entrare è di 500 euro. Quindi i cosiddetti money manager – ovvero i gestori di fondi e quindi dei nostri risparmi – consigliano di investire nei fondi immobiliari. Ma questo tipo di investimento è praticamente sconosciuto alle famiglie italiane (meno dell’1 per cento delle famiglie investe nei fondi Reit) che preferiscono investire nei titoli di Stato. Ovviamente c’è chi investe direttamente nel mattone facendosi prestare i soldi dalle banche attraverso i mutui. Le banche non prestano soldi per investire nei fondi Reit, nelle azioni e nelle obbligazioni. Invece, per investire nel mattone, le banche prestano soldi a tassi veramente bassi. Se hai 60 mila euro e acquisti un immobile a 300 mila euro con un mutuo dell’80 per cento e lo rivendi a 400 mila, guadagni ben 100 mila euro (tenuto conto del tasso di interesse). Al contrario, se investi 60 mila euro in azioni e queste salgono dell’8 per cento guadagni solo 4.800 euro.
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