I RIVOLUZIONARI DI LUINO
Nelle comunali di Luino, provincia di Varese, Alto Verbano, al confine con la Svizzera, ha vinto la Cdl e ha perso l’Ulivo. Noi abbiamo preso più di Rifondazione, Pdci e Verdi insieme. Abiamo preso 564 voti, il 7,2 per cento. Ecco il sorprendente risultato elettorale di “Red-Azione – La sinistra per Luino”. Un gruppo politico slegato dai partiti, fuori dagli stantii schemi del politicamente corretto. Se non fosse per una legge elettorale che ci condanna a restare fuori dal Palazzo, oggi grideremmo ad un fatto “rivoluzionario”.
Rivoluzionaria però è stata la partecipazione a questa compagine, l’intensità che ha contraddistinto la nostra presenza nelle piazze e nell’incontro con i cittadini. In un mare di professionisti, avvocati ed insegnanti, il nostro candidato a sindaco, Antonio Azzarito, è stato in grado di raccogliere l’apprezzamento anche di coloro che hanno votato altrove. Un operaio, tenace e battagliero, che ha saputo valorizzare tutti i componenti di una lista giovane per età, ma capace di distinguersi per intelligenza, propensione al confronto e concretamente sanguinea nel rapporto con il territorio. Un’onda anomala che ha lasciato il segno in tutti coloro che ci hanno conosciuto. In una realtà politica fatta di manicheismi e machiavellismi cervellotici, RedAzione si è distinta per aver proposto un’identità chiara e consapevole, infischiandosene delle accuse che piovevano da chi (teoricamente) avrebbe dovuto rappresentare il nostro alveo politico.
A chi, come noi, ha agito con coerenza e sacrificio questo non può accadere perché è nel percorso che abbiamo inserito i germi della consapevolezza e della presenza. Ancora una volta è il rapporto tra mezzi e fini che torna a far parlare di sé. Quando si percorre un viaggio, è ovvio che la mèta rappresenta l’obiettivo da raggungere ma, quello che conta veramente, è il viaggio, ovvero il processo, l’opera di emancipazione e di liberazione che si conduce collettivamente.
Nella nostra piccola esperienza di confine, siamo riusciti a costruire una comunità di persone che si è assunta l’onere di praticare la politica come quotidianità, come presenza concreta nella vita dei soggetti. Ci attendono mesi nei quali le accuse di aver sottratto voti alle forze del centro-sinistra, nascoste all’interno di una lista civica, tenteranno di adombrare il valore della nostra esperienza. Da oggi stesso però noi rilanceremo la nostra battaglia sul territorio con assiduità e testardaggine come da anni facciamo. Il voto a RedAzione è stato il voto più utile di queste elezioni, è stato il voto del coraggio, della consapevolezza e dell’identità. Un consigliere comunale o un assessore possono modificare un bilancio, la consapevolezza e l’identità possono rivoluzionare la società.
Fabio Cavallari
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