I soliti pacifisti, in nome dei morti invisibili, si scordano quelli visibili

Di Tempi
25 Maggio 2006

Senza aspettare che il governo Prodi fosse formato, lo scorso 16 maggio alcuni esponenti pacifisti hanno rivolto un appello al nuovo parlamento per l’immediato ritiro delle truppe italiane non soltanto dall’Irak, ma anche dall’Afghanistan. Il gruppo dei senatori di Rifondazione comunista al Senato ha immediatamente aderito alla richiesta, mentre Marco Rizzo dei Comunisti italiani ha dichiarato che si impegnerà a convincere tutta la coalizione. L’appello è firmato da don Luigi Ciotti, padre Alessandro Zanotelli, Gino Strada e Tonio Dell’Olio e nel testo spicca il seguente discorso: «L’unica verità della guerra sono le sue vittime. Purtroppo in tanti ci accorgiamo di questa verità solo quando le vittime sono i soldati italiani e fatichiamo a realizzare questa stessa verità quando le vittime non le vediamo, sono “altre”, anche se abbiamo saputo in modo indiretto che migliaia di persone sono state trucidate a Falluja, a Ramadi, torturate ad Abu Ghraib, bombardate nei villaggi afghani o saltate in aria e mutilate dalle cluster bombs sia in Afghanistan che in Irak».
È proprio vero: tanta gente non si accorge delle vittime “altre” di tante guerre. Per esempio i quattro pacifisti firmatari dell’appello non si sono accorti o non hanno saputo, nemmeno in modo indiretto, delle 8.300 vittime di 3.474 attacchi terroristici in Irak nel 2005, e di altre 4.000 nei 1.800 attacchi del 2004. Non si sono accorti delle 70 autobomba al mese che hanno colpito chiese, moschee e mercati, dei 42 giornalisti uccisi dai “resistenti”, dei maestri decapitati, dei giudici, degli attori, dei barbieri, dei muratori, dei cristiani assassinati per attività contrarie all’ideologia dei jihadisti.
Non si sono accorti delle decine di operatori umanitari e della ricostruzione assassinati in Afghanistan dai talebani, delle decine di maestri trucidati o decapitati perché facevano scuola a classi miste, dei pubblici ufficiali trucidati perché partecipavano ai processi elettorali di Irak e Afghanistan. Loro hanno saputo solo delle vittime ascrivibili agli americani. Che strano.

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