I verbali svizzeri

Di Bottarelli Mauro
24 Luglio 2003
Parole come pietre quelle che Igor Marini ha detto al Procuratore federale svizzero Mastroianni

Parole come pietre quelle che Igor Marini ha detto al Procuratore federale svizzero Mastroianni riguardo la distribuzione di 120 milioni di dollari per il pagamento degli intermediari. Disse Marini: «Sì, si trattava di pagamento diretto come emerge dai documenti di deposito della Paribas, 120 milioni. è stato completato un trasferimento di denaro da Belgrado al Principato di Monaco di cui si sono occupati Boscaro, Thomas Mares e Paletti, trasferimento di cui ho trovato diverse carte e movimenti. Invece per quanto riguarda il titolo da 50 milioni, la garanzia per l’emissione da parte della Banca Negara Indonesia è stata fatta da Belgrado. Di pari merito, invece, c’è una transazione di altri 50 milioni di dollari, visto che io non ho voluto utilizzare quel titolo, dalla Banca Negara Indonesia alla Volks Bank in Germania presso il conto del signor (**********) con un contratto depositato e poi ritrovato insieme ad altre cose dal notaio, in cui (**********) si impegna a ripagare esattamente 143 milioni di ritorno presso dei conti e su delle suddivisioni di questi conti alla società Zara International in Austria facente capo al signor Stefano Formica e con lettera depositata presso questa banca, che si trova sui documenti, facente riferimento al signor Prodi. Il signor Mares e il signor Formica in qualità di fiduciari agivano come riceventi il denaro sul conto intestato alla Zara. Per quanto riguardava l’utilizzo, c’è una fiche confidentielle depositata presso la banca che ne fa unico proprietario Romano Prodi». E Dini e Fassino? «Un secondo conto poi in Libano, presso un altro fiduciario, sempre pagato dalla Chase Manhattan Bank dal signor (**********) e risalente alla persona del (************). Un terzo conto, che in questo momento non mi sovviene ma che è alle carte, facente riferimento sempre tramite un intermediario fiduciario al signor Fassino».

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