Ideologia tossica

Di Jacob Giovanna
22 Maggio 2003
Primo: le nuove droghe del sabato sera sono consumate prevalentemente da giovani di buona famiglia

Primo: le nuove droghe del sabato sera sono consumate prevalentemente da giovani di buona famiglia che vanno bene a scuola e/o sono occupati. Secondo: si drogano anche persone che hanno superato da un pezzo i traumi dell’adattamento alla società adulta, gente ricca e altolocata (sir Paul Mc Cartney lo confessava un anno fa su Repubblica) e che supponiamo non sia dell’idea che “la cocaina è quello che ti manda Dio per farti capire che stai facendo troppi soldi”. Terzo: non è lo spacciatore che viene a cercare la sua vittima ma la vittima che cerca lo spacciatore per strade e giardinetti malfamati.
Se ne deduce che la tossicodipendenza non è una malattia o un sintomo di malattia bensì una libera scelta. Una scelta alimentata da un’intera cultura dello sballo, ma questo è un altro discorso. Quel che importa qui è sottolineare che si tratta di una scelta compiuta nel pieno possesso delle facoltà mentali, con piena consapevolezza del rischio. Non è l’offerta di droga che crea la domanda ma la domanda di droga che crea l’offerta. Tanto è vero che se l’offerta viene a mancare i consumatori (ad esempio in Russia) si arrangiano con la trielina,
la benzina, il vinavil e tante altre cose al cui confronto l’eroina è un toccasana.

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