Il Barolo Zonchera
Nel XVII secolo, quando l’Inghilterra era in guerra contro la Francia, cercò dei vini alternativi al Bordeaux. Il Piemonte era disponibile, ma le strade per portare le pesanti botti nel porto di Genova limitarono le vendite del Barolo. Nel XIX secolo il giovane conte Camillo Benso di Cavour assunse Louis Oudart enologo francese con cui iniziò la vinificazione del Nebbiolo come vino secco. Iniziò così la fortuna del Barolo. Parliamo del Barolo Zonchera 2003 Ceretto località San Cassiano. L’uva Nebbiolo viene vinificata in vasche di acciaio e dopo la fermentazione malolattica il vino sosta in barriques di rovere francese. Armonico e delicato, ma anche robusto e vigoroso è un vino dotato di una certa eleganza. Da abbinare con selvaggina, carne rossa e formaggio castelmagno stagionato.
Carlo Cattaneo
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