IL BASTARDO CRISTIANO HUSSEIN E UNA RC PER LA CDL

Di Tempi
24 Febbraio 2005
Dal Times di Londra, 5 febbraio 2005

Dal Times di Londra, 5 febbraio 2005: «Il primo mattone ruppe la finestra del salotto all’una svegliando Nissar Hussein, sua moglie e i suoi 5 bambini. Il secondo ruppe la finestra della sua macchina. Fu uno shock, ma non una sorpresa. La settimana prima un altro mattone aveva rotto la finestra di casa. Vittima di una campagna di odio religioso, la macchina di Hussein è stata in passato bruciata e i gradini della sua casa coperti di rifiuti. Lui e la sua famiglia sono stati regolarmente minacciati di morte, attaccati, invitati pesantemente a lasciare il quartiere dove vivono. Sua moglie è stata presa in ostaggio dentro la loro casa per due ore da un gruppo di estremisti. Nella sua macchina, sui muri di casa e sulle finestre è stato scritto “Bastardo cristiano”. Il problema è che Hussein, così come sua moglie, si è convertito al cristianesimo otto anni fa». Tutto ciò succede (e succede a tutte le persone che hanno pubblicamente rinunciato all’islam) a Bradford, in Gran Bretagna, non in Pakistan. La cosa forse più triste di tutto ciò è che, come si legge poi nell’articolo, la polizia, le autorità religiose e i politici fanno orecchie da mercante e sono accusati dalle vittime di non rispondere alle loro richieste di aiuto. Hussein dice di sentirsi completamente isolato e accusa le autorità. «Se un bianco avesse attaccato una ragazzo di origine asiatica ci sarebbe stato un putiferio». Che dire. L’Europa di oggi è ridotta così…
Giuseppe Battaglia, Milano
è una cosa seria certo estremismo islamico un po’ fuori controllo perché sottaciuto o minimizzato. Magdi Allam ne scrive ogni tanto e anche di recente ha ricordato il paradosso del ministro saudita che ha rimproverato l’Occidente (leggi Europa) di non fare abbastanza nella lotta al terrorismo. Ma Magdi viaggia sotto scorta mentre anche davanti alla Questura di Milano non è difficile trovare extracomunitari che fanno strani commerci.
Da osservatore di sinistra credo che la scelta di Tempi di sostenere Formigoni per una Lista allargata e che ponesse le basi sulla sua persona era ed è tutt’ora l’unico viatico possibile per il futuro del centrodestra. Ti racconto cosa sta accadendo a Luino. La realtà che ti descrivo parla solo di una cittadina con meno di 15 mila abitanti, ma mi pare dia il segno di quanto la situazione politica sia caotica. L’Amministrazione uscente è di centrodestra (con l’esclusione della Lega). Il Sindaco (persona perbene e assolutamente rispettabile) è un esponente di Forza Italia. Logica vorrebbe che “squadra che vince non si cambia”. Invece che succede? Forza Italia si spacca in due. L’ex giunta si divide, e parte rimane con il sindaco uscente, parte va con un altro esponente di Fi. Forza Italia provinciale chi sostiene? Nessuno. A loro interessa una sola cosa, “che vinca Berlusconi”. Non è tutto. L’Udc, sentita puzza di bruciato, che fa? Si propone al centrosinistra. E la Lega? Va da sola nonostante non abbia quasi i numeri per fare una lista. Ecco come fare vincere un centrosinistra che se a livello nazionale è pietoso a livello territoriale è ridicolo. Per fortuna c’è RedAzione! Ci stiamo presentando con una lista solitaria, fuori dai poli, naturalmente di sinistra. Insomma anche il centrodestra ha bisogno di una Rifondazione. Formigoni è l’unico che potrebbe garantirla.
Fabio Cavallari, Luino (Va)

La ringrazio prima di tutto per la prontezza della sua risposta, alla mail intitolata “La mal-burocrazia arriva fino all’aldilà”. Ho molto gradito che il nostro grido non cadesse nel nulla, come è stato per tutti gli altri giornali a cui ho scritto. Le racconto gli sviluppi perchè sono decisamente preoccupanti (vedi storia in dev.tempi.it, lettere al direttore, ndr)… Vorrei poter dire personalmente a Formigoni che sono con lui, vorrei stringergli la mano e dirgli di non demordere, io sono in prima fila con lui. Grazie di esistere!
Simona Luciana Zuzzaro, Segrate

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