Il Bel Paese dei (brutti) primati
Il nostro paese è troppo lento ad adattarsi al cambiamento. Il Sud d’Italia non era peggio della Spagna e dell’Irlanda. È chiaro che il nostro tasso d’occupazione, così basso, significa che ogni lavoratore italiano deve farsi carico di un numero più elevato di persone da mantenere. Perché l’inverso del tasso d’occupazione è il carico sociale. Non è un caso che il carico sociale italiano sia il più alto d’Europa e che i costi del lavoro gravati dalle assicurazioni pensionistiche, siano i più elevati d’Europa. Non è strano che le spese per la protezione sociale in Italia rappresentino circa il 25%, 26% del Pil, sbilanciate in modo assolutamente anomalo rispetto agli altri paesi. Di queste spese sociali, l’Italia destina alle pensioni il 16%, contro il 10/12 degli altri paesi europei. Viceversa le spese per il sostegno alla famiglia che fanno parte della sicurezza sociale in Italia rappresentano lo 0,9%, contro il 2,5/3,9% medio europeo. Sarà forse per questo che il nostro tasso di natalità è così basso da ottenere il primato non solo europeo, ma addirittura mondiale (fonte Eurostat).
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