Il bello e il buono del Mugello
Folle o visionario. Sicuramente vagabondo. Per il mondo e per la sua terra, il Mugello. Stiamo parlando del poeta Dino Campana (1885-1932), autore dei Canti orfici. Ignorato in vita, ma osannato post-mortem. Poeta maledetto e romantico. Poeta per eccellenza. Il cui rapporto di amore assoluto con Sibilla Aleramo, un po’ come quello con la poesia, è stato celebrato nel film Un viaggio chiamato amore del 2002 con Stefano Accorsi e Laura Morante. Campana nasce nel borgo di Marradi, in Mugello appunto. Fra i rigogliosi colli e i limpidi ruscelli toscani. In provincia di Firenze, Marradi e dintorni sono da visitare non solo per i nostalgici del poeta. La casa natale di Campana è stata distrutta durante i bombardamenti della Seconda guerra mondiale, però il fiume Lamone e i colli dove il poeta passeggiando traeva l’ispirazione ci sono ancora. Ma anche per la calorosa accoglienza, l’ottima cucina (immancabili sulla tavola il marrone e i funghi di cui queste terre sono ricche) e le numerose e variegate possibilità di escursione, paesaggistica e culturale, che questo luogo di rara bellezza e in parte dimenticato offre. Per fare qualche esempio: l’antichissima rocca di Castiglionchio del VI secolo, Santa Maria di Crispino con affreschi del XII secolo e il suggestivo eremo San Barnaba di Gamogna, fondato da San Pier Damiani nel 1053. E i borghi vicini come Badia del Borgo dove si trova l’abbazia di Santa Reparata in Salto del 1050; Borgo San Lorenzo e San Benedetto in Alpe nell’omonima valle. E ancora la linea ferroviaria che collega Faenza al capoluogo, inaugurata nel 1893. Monumento dell’ingegneria del settore e capolavoro della bassa velocità. Per ulteriori informazioni 055/8045170 o www.pro-marradi.it.
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