Il caimano
Un produttore in crisi cerca di realizzare un film su Silvio Berlusconi.
L’unica battuta rimane fuori dal film: «Prof, ma è il seguito de “Lo squalo”?». No, perché Nanni Moretti è un autore e, per quanto si diverta a citare i film di serie B, mai si abbasserebbe a diventare uno come Spielberg, a far cinema popolare. Anzi, come il suo protagonista, vive in un cinema e disprezza il mondo esterno. L’Italietta che ha votato Berlusconi, il popolo dei rincitrulliti che «non ha vergogna di cadere sempre più in basso». E così “Il caimano”, oltre ad essere l’ennesimo film anti Berlusconi (una reincarnazione del Führer, che seduce le persone e incendia le città) è un film d’élite e moralista, pronto per gli osanna delle eminenze grigie del Festival di Cannes.
di N. Moretti, con S. Orlando, M. Buy
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