IL CINESE
Un’assemblea di delegati di partiti e associazioni bolognesi (Ulivo, Prc e movimenti) ha sabato scorso formalmente indicato in Sergio Cofferati il proprio candidato a sindaco di Bologna. Non è mancata la telefonata di solidarietà di Fassino e quella mielosa di Biagi (Enzo), un altro superpremiato da Guazzaloca che ora (ingrato) chiama “mio concittadino” l’ex capo della Cgil. La Repubblica nei titoloni indicava la presenza in sala di “moglie, fratello e figlio” di Romano Prodi. Come dire che lui-lui non c’era, ma avesse potuto avrebbe mandato pure il cane e la governante.
Riti da mandarini, nei pressi del Cinese.
Strana girotondina l’Annunziata della Rai. Che da una parte resta a scaldare la sua bella poltroncina di Presidentessa, dall’altra denuncia, l’Annunziata, di presiedere “un mattatotio delle professionalità”. E allora perché non ti dimetti? gli ha fatto intendere con il suo solito fare brusco il girotondino doc Michelino Santoro. Perché nessuno la può giudicare, ha replicato la badessa, e nessuno può dubitare della sua militanza a sinistra, visto che «mio padre è stato iscritto per 57 anni alla Cgil». Il che non è una risposta, ma un Desiderio, democrazia, libertà che è anche il titolo di un bel programma radiofonico (condotto da Luca Antonini, professore di Diritto Costituzionale all’Università di Padova) che va in onda su Radio Rai Tre il sabato e la domenica fino al 22 febbraio, alle ore 10.50 (sul sito www.radio.rai.it/radio3/ sarà anche possibile riascoltare le puntate). Dal che si evince che le professionalità in Rai non mancano proprio. Ma loro vogliono le professionalità o “i compagni che non sbagliano”?
Davide Rondoni
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