Il credo di Huntington
L’ultimo libro di Samuel P. Huntington, Who are we?, che si confronta con la questione dell’identità nazionale americana, ha sollevato un putiferio.
Secondo lo studioso di Harvard, l’identità tradizionale americana è costruita intorno a quello che definisce “The Creed”, il Credo, ossia la fede tipicamente americana in libertà, democrazia, diritti individuali. Tutto questo, dice Huntington, sta cedendo: l’identità americana vive una crisi profonda, la prima grandissima crisi identitaria della sua storia. Fino a ieri il divenire americani aveva di fatto sempre richiesto due shifts: quello dalla lingua ancestrale all’inglese e quello dalla religione ancestrale al protestantesimo o a una religione vicina a quest’ultima. Oggi tutto questo non avviene, e le ragioni sono varie.
Il multiculturalismo ha avuto un suo illustre esponente nella persona di Bill Clinton. Egli è stato un sostenitore della perdita da parte degli Usa della sua core culture e della trasformazione in una nazione multiculturale o cosmopolita. L’assunto è che una nazione possa fondarsi esclusivamente su di un contratto tra individui privi di qualsiasi altra comunanza. Huntington afferma che un sistema del genere non potrebbe durare a lungo.
Dopo aver vagliato varie ipotetiche soluzioni alla crisi, Huntington formula l’ultima ipotesi: che gli americani di tutte le etnie provino a rinvigorire il Credo originario. Questo significherebbe un movimento verso una nazione principalmente cristiana e fervidamente religiosa, che comprenderebbe al suo interno una vasta gamma di minoranze religiose. Gli Usa aderirebbero a valori anglo-protestanti, parlerebbero inglese, manterrebbero la loro eredità europea e rimarrebbero fedeli al loro Credo. La religione è stata ed è un elemento fondamentale, molto probabilmente quello centrale, dell’identità americana, e i movimenti religiosi ne hanno plasmato l’evoluzione per quasi quattro secoli. In un mondo in cui cultura e religione forgiano alleanze, patti e antagonismi tra genti in ogni continente, gli americani potrebbero ritrovare la propria identità nazionale nella propria cultura e nella propria religione.
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