Il cuciniere del mondo contro Raspelli
Mercoledì 19 marzo i giornali riprendono dall’Ansa e dal Tempo di Roma la notizia che Edoardo Raspelli è stato querelato dalla Mc Donald’s Italia. E anche sul Manifesto troviamo due notizie che riguardano Mc Donald’s. Ma Raspelli non centra. La prima parla di un paio di locali in Romagna dove sono state appese le bandiere della pace sulla M dorata (che notiziona ragazzi!), l’altra che i Mc Donald’s nei paesi arabi avrebbero perso il 25% (ah se non avessero fatto la guerra!). Di Raspelli si occupa poi il suo inventore Cesare Lanza, che si propone come ostaggio per un mese, e centinaia di consumatori che invadono la sua posta elettronica di messaggi di solidarietà. Anche Papillon e Coldiretti lo abbracciano e lanciano in tutte le piazze d’Italia la proposta di legge di iniziativa popolare per la trasparenza delle etichette (Firmate tutti!). Ora, che una multinazionale del fast food faccia l’offesa con il critico gastronomico più famoso d’Italia perché ha appellato i panini “ciuf ciuf” e non ha gradito patatine ed hamburger, rasenta un poco l’arroganza del cuciniere del mondo. Avessero cercato un’alleanza con l’agricoltura di qualità di casa nostra, avessero risposto alle esigenze salutistiche che ci preoccupano. Macchè: hanno fatto del marketing sui nostri figli, rassicurandoci che tutto è igienico e che i panini invenduti vengono buttati via dopo un’ora. Che nessuno, a questo punto, muova una critica. Da Mc Donald’s non si beve vino: sarà questo il motivo di tanto acrimonio che gli ha fatto perdere la fiche della simpatia? massolon@tin.it
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