Per il cuore e il cervello di Milano
Come spiega Andrea Jarach (foto a sinistra) «io e il dottor Luca Bernardo abbiamo questo denominatore in comune: un’insistenza pervicace nel tentare di valorizzare al massimo in ognuna delle nostre iniziative il cuore e il cervello delle persone. Per questo abbiamo accettato la proposta di Letizia Moratti di presentarci nella sua lista; perché abbiamo avvertito che in lei c’è un’attenzione non calcolata all’aspetto “umano” che la rende diversa dal candidato Bruno Ferrante». Andrea Jarach è personaggio di spicco della comunità ebraica milanese, imprenditore delle comunicazioni, iniziatore e sostenitore di mille e più progetti (fra i tanti anche il sostegno tramite l’associazione “Ponte azzurro” all’opera teatral-educativa di Angelica Livné Calò, con cui ad ottobre inizierà una serie di seminari per docenti sulla composizione teatrale). Luca Bernardo (foto a destra) è direttore della S. C. Pediatria presso l’ospedale Fatebenefratelli di Milano. Bernardo ha soli 38 anni, è il più giovane primario italiano e ha lavorato fino a un anno fa negli Stati Uniti. «Sono un “imprestato” alla politica» dice a Tempi «e ho accettato la candidatura perché vorrei portare a Milano quella che io chiamo la “cultura del bambino”, cioè un’attenzione “personalizzata” ai più piccoli».
Jarach e Bernardo hanno un altro punto in comune. Candidandosi non prospettano solo soluzioni che attueranno se eletti, ma hanno già un progetto da presentare che è la piattaforma più concreta delle loro intenzioni politiche. Bernardo l’ha già attuata («una sorta di miracolo, tenendo conto del fatto che è in una struttura pubblica» dice Jarach) nel suo ospedale, dove il luogo è accogliente, i medici che si occupano dei pazienti li seguono personalmente, le degenze sono brevissime, i bambini malati sono accolti in ambienti ricchi di giocattoli. Il tutto reso possibile «grazie a sponsor che, tramite donazioni materiali, ci hanno aiutato a rendere il nostro reparto un luogo dove i bambini sono trattati non solo come dei pazienti, ma innanzitutto come degli uomini». Jarach vorrebbe, con l’aiuto di un altro pediatra, Momcilo Jankovic, esportare l’idea «all’ospedale San Gerardo di Monza, dove c’è un’area di duemila metri quadrati pronta per creare un “Ospedale con il cuore e con il sorriso”». Il loro sogno per Milano è continuare a «mettere in rete persone che offrano a tutti esperienze eccellenti di umanità vera».
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