IL “+ DAI – VERSI” DI LUPI&CO.

Di Tempi
24 Marzo 2005

«Spero che il pacchetto sulla competitività sia l’occasione per fare un passo indietro rispetto alla polemica politica e un passo avanti nel dialogo sui contenuti». è fiducioso Maurizio Lupi, deputato di Forza Italia e uno dei promotori dell’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà (che raccoglie oltre 270 parlamentari di diversi schieramenti) e ne ha tutte le ragioni. L’Intergruppo ha vinto la sua battaglia politica riuscendo ad inserire all’interno del decreto sulla competitività le deduzioni a favore degli enti non profit (la cosiddetta “+ dai – versi”). «Si tratta – dice Lupi a Tempi – di un importante passo avanti per tutto il paese. Ma è anche la dimostrazione che, se a tema c’è il bene comune, maggioranza e opposizione possono lavorare insieme. Non è un caso che molti dei temi e delle preoccupazioni sollevati nei nostri incontri siano stati ripresi, come contenuto, all’interno del decreto sulla competitività».
Il percorso è iniziato allo scorso Meeting di Rimini quando i promotori dell’Intergruppo (i forzisti Maurizio Lupi, Luigi Casero, Guido Corsetto, Gianfranco Blasi e Angelino Alfano, il diessino Pierluigi Bersani, Enrico Letta, Ermete Realacci e Roberto Pinza della Margherita, il capogruppo Udc Luca Volontè e Stefano Saglia di An) decisero di presentare una piattaforma comune con alcune priorità condivise che permettessero il confronto fra gli schieramenti. La possibilità di deduzioni a favore delle organizzazioni non profit sembrò un ottimo punto di partenza e per questo l’Intergruppo decise di fare propria e sostenere una proposta di legge già presentata da Giorgio Benvenuto e Giorgio Jannone. «Da allora – dice Ermete Realacci a Tempi – si sono susseguiti gli incontri con le associazioni del mondo non profit fino a dicembre quando abbiamo tentato, invano, di inserire la norma in Finanziaria. A quel punto abbiamo deciso di scrivere al presidente del Consiglio e al ministro Siniscalco per evitare che questa grande occasione andasse perduta. L’inserimento della “+ dai – versi” nel decreto è un segnale di un’idea più ampia che tiene conto del Terzo Settore come fattore competitivo».
L’Intergruppo continua la sua attività istituzionale. Lo scorso 16 marzo la segreteria scientifica curata dalla Fondazione per la Sussidiarietà ha organizzato, nella Sala del Mappamondo di Montecitorio, un incontro dal titolo “Un ‘io’ per lo sviluppo” a cui hanno partecipato Giorgio Vittadini, Presidente della Fondazione per la Sussidiarietà, Luca Antonini professore di diritto costituzionale all’Università di Padova, Giulio Sapelli, docente di storia economica dell’università di Milano, e Marcello Messori, professore di economia dei mercati finanziari a Roma Tor Vergata.

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