IL DOPING DEGLI ALTRI

Di Tempi
02 Dicembre 2004
Parrocchie e sorrisi 2

Parrocchie e sorrisi 2. Abbiamo scoperto un filone inaspettato. Il tam tam elettronico ha diffuso sorprese, nelle parrocchie cova evidentemente il sacro fuoco della ilare creatività comunicativa. Ecco altri annunci captati in giro per l’Italia:
– Ricordate nella preghiera tutti quanti sono stanchi e sfiduciati della nostra parrocchia.
– Per tutti quanti tra voi hanno figli e non lo sanno, abbiamo un’area attrezzata per i bambini!
– Il gruppo dei volontari ha deposto tutti gli indumenti. Ora li potrete vedere nel salone parrocchiale.
– Il gruppo di recupero della fiducia in se stessi si riunisce giovedì sera alle 19. Per cortesia usate la porta sul retro.
– Un nuovo impianto di altoparlanti è stato installato in chiesa. È stato donato da uno dei nostri fedeli, in memoria di sua moglie.
– La nostra amica è ancora in ospedale, e ha bisogno di donatori di sangue per trasfusioni. Ha anche problemi di insonnia, e richiede le registrazioni delle catechesi del parroco.
– Il concerto parrocchiale è stato un grande successo. Un ringraziamento speciale alla figlia del diacono, che si è data da fare per tutta la sera al pianoforte, che come al solito è caduto sulle sue spalle.
– Per favore mettete le vostre offerte nella busta, assieme ai defunti che volete far ricordare.
– Il parroco accenderà la sua candela da quella dell’altare. Il diacono accenderà la sua candela da quella del parroco, e voltandosi accenderà uno a uno i fedeli della prima fila.

Il medico sociale della Juve è stato condannato nel processo sul doping al club bianconero. Il presidente Giraudo no. Lui non sapeva niente, come accade a certi presidenti che, a differenza di altri, possono non sapere.

In mezzo al putiferio che ha investito il ministro Calderoli, reo di aver offerto una taglia per gli assassini di Lecco, qualcuno ha ricordato che Rutelli offrì taglie per i piromani dei boschi. E una differenza c’è.

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