Il dovere etico di farsi strada

Di Manes Enzo
14 Novembre 2002
Il chirurgo Gino Strada, indaffarato a salvare il mondo dall'arroganza a stelle e strisce, non poteva disertare l'appuntamento fiorentino

Il chirurgo Gino Strada, indaffarato a salvare il mondo dall’arroganza a stelle e strisce, non poteva disertare l’appuntamento fiorentino dove si è parlato di pace e si è manifestato contro la guerra. Dietro a bandiere care a quel vecchio paficifista di Fidel Castro e a stendardi altrettanto cari all’Autorità Nazionale Palestinese, che, come è noto, ha fatto del rifiuto della violenza la sua vocazione. Ma questi sono dettagli tirati fuori ad arte dalla solita destra greve e ottusa. Per Gino è stato bello esserci. Un po’ come ritrovarsi a casa a contarsela su con l’ottimo Tiziano Terzani, penna che magnificava il regime di Pol Pot e il petroliere Massimo Moratti. E non gli è parso vero poter dettare la linea attraverso Global tv, il canale satellitare dei disobbedienti di Luca Casarini: «è un dovere etico opporsi alla politica guerrafondaia degli Stati Uniti». Passi la filippica sugli Usa prepotenti, ma il dovere etico, per carità, nooo.

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